Monza: BrianzAcque riduce del 20% i consumi energetici e punta alla neutralità
BrianzAcque riduce del 20% i consumi energetici tra il 2021 e il 2025 e lancia il piano 2026-2030 verso la neutralità energetica.

BrianzAcque archivia il quinquennio 2021-2025 con una riduzione del 20% dei consumi energetici e guarda al futuro con un nuovo piano che punta ad aumentare l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e ad avvicinare l’azienda all’obiettivo della neutralità energetica entro il 2030.
Consumi ridotti di 17,5 milioni di kWh
Nel settore del servizio idrico integrato, l’energia rappresenta la principale voce di costo operativo. Dopo il forte aumento dei prezzi registrato a partire dal 2021, BrianzAcque ha avviato un piano di efficientamento che ha portato i consumi complessivi da 77,5 milioni di kWh nel 2020 a 59,9 milioni di kWh nel 2025, con un risparmio di circa 17,5 milioni di kWh.
Secondo le stime dell’azienda, il risultato consente oggi un beneficio economico di circa 4 milioni di euro all’anno.
Pompe più efficienti e meno perdite d’acqua
Tra gli interventi che hanno contribuito maggiormente al risultato figurano la sostituzione di circa 130 pompe negli impianti di captazione e sollevamento, l’ottimizzazione della gestione della rete acquedottistica attraverso sistemi di telecontrollo e automazione, la riduzione delle perdite idriche e il miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti di depurazione.
Complessivamente, il rinnovamento degli impianti ha consentito di ridurre sensibilmente i consumi sia nel settore acquedottistico sia in quello della depurazione e della fognatura.
Il piano 2026-2030
Per il prossimo quinquennio BrianzAcque intende affiancare alle azioni di efficientamento una maggiore autoproduzione di energia, attraverso due linee di intervento principali.
La prima riguarda l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici nei principali siti aziendali, per una potenza complessiva di circa 3,6 MW e una produzione stimata di 4,5 milioni di kWh all’anno.
La seconda prevede l’incremento della produzione di energia dal biogas ricavato dalla valorizzazione dei fanghi di depurazione, con un potenziale di circa 5,5 milioni di kWh annui.
L’obiettivo: un terzo dei consumi in meno entro il 2030
Grazie ai nuovi investimenti, l’azienda punta a produrre complessivamente 10 milioni di kWh all’anno da fonti rinnovabili, pari a circa il 16% del fabbisogno energetico complessivo, con un beneficio economico stimato in oltre 2,2 milioni di euro.
L’obiettivo finale è ridurre entro il 2030 di un ulteriore 10 milioni di kWh l’energia acquistata dall’esterno, arrivando a una diminuzione complessiva di circa un terzo dei consumi energetici rispetto ai livelli del 2020 e proseguendo il percorso verso una gestione sempre più sostenibile del servizio idrico.
