BrianzAcque, stop al cantiere di Monza viale Campania: scattano i controlli sugli scarichi

Sospesi temporaneamente i lavori di risanamento del collettore in viale Campania dopo lo sversamento di liquami con ammoniaca. Evacuati 30 operai di BrianzAcque

Sospensione forzata per uno dei cantieri infrastrutturali più importanti del territorio di Monza. BrianzAcque ha comunicato la sospensione temporanea dei lavori di risanamento del collettore fognario di viale Campania a causa di un improvviso allarme ambientale e di sicurezza scattato all’interno delle condotte sotterranee.

L’anomalia è stata registrata nella giornata di mercoledì 15 luglio 2026, quando i sensori ad alta precisione che monitorano costantemente l’atmosfera e i parametri d’aria interni alla grande condotta hanno segnalato un’improvvisa e pericolosa alterazione chimica. Dai primi rilievi, la causa è da attribuire a uno sversamento abusivo di liquami contenenti un’alta concentrazione di ammoniaca.

Evacuati 30 operai: cantieri fermi e rischi per la sicurezza

L’attivazione dei sistemi di allarme ha fatto scattare immediatamente i protocolli di emergenza per la tutela dei lavoratori. È stata infatti disposta l’immediata interruzione di ogni attività e l’evacuazione dei circa 30 operatori che ogni giorno lavorano all’interno del collettore per le complesse operazioni di restyling della rete.

Dall’azienda partecipata che gestisce il servizio idrico integrato è stato evidenziato come questo genere di episodi non rappresenti purtroppo un caso isolato nella storia del cantiere di viale Campania. Oltre a provocare inevitabili rallentamenti sulla tabella di marcia di un’opera pubblica cruciale per la città, simili sversamenti criminali costituiscono un gravissimo rischio potenziale per la salute e l’incolumità fisica degli operai costretti a muoversi in spazi confinati e a stretto contatto con esalazioni tossiche.

Al via le indagini per individuare i responsabili dello scarico

Gli uffici tecnici e i laboratori competenti di BrianzAcque si sono mobilitati per avviare approfonditi accertamenti idraulici e chimici lungo la rete fognaria, con l’obiettivo di risalire all’origine esatta dello scarico illecito e individuare i responsabili del danno ambientale.

L’azienda ha colto l’occasione per lanciare un fermo appello alla cittadinanza e al tessuto produttivo locale sul rigoroso rispetto delle normative vigenti in materia di scarichi industriali e civili: adottare un comportamento responsabile e civile è un dovere imprescindibile per salvaguardare l’ambiente, proteggere la vita di chi lavora e garantire la corretta esecuzione delle opere pubbliche a beneficio di tutta la comunità monzese.

 

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