Rozzano: la Polizia locale sgombera un insediamento abusivo sotto la tangenziale
Il nucleo di vigilanza urbana smantella rifugi di fortuna dotati di impianti elettrici e idrici autogestiti. Interventi mirati anche sui camper in sosta

La tutela del territorio e la salvaguardia delle condizioni igienico-sanitarie nei punti nevralgici della città rimangono al centro dell’agenda operativa delle forze dell’ordine locali. Attraverso un’azione mirata a ripristinare la legalità nelle aree periferiche e di confine, gli agenti municipali hanno portato a termine un importante intervento di contrasto all’occupazione non autorizzata del suolo pubblico, focalizzandosi su una porzione di territorio caratterizzata da una situazione di vulnerabilità strutturale e sociale.
I dettagli dello sgombero e il sequestro delle strutture
L’operazione sul campo si è concentrata nello spazio situato al di sotto del ponte della tangenziale, un’area precedentemente monitorata a causa di ripetuti movimenti sospetti. Durante il blitz, gli operatori della polizia locale di Rozzano hanno individuato e smantellato un nucleo composto da sette baracche. Le strutture erano state edificate utilizzando legname, lamiere e materiali di fortuna, ma presentavano un’organizzazione logistica complessa: gli occupanti avevano infatti installato gruppi elettrogeni per l’energia elettrica, collegamenti di rete abusivi e punti strutturati per l’approvvigionamento idrico.
Al momento dell’irruzione dei reparti operativi, i residenti temporanei avevano già abbandonato il sito. Sulla base dei rilievi investigativi e dei monitoraggi tecnologici condotti nei giorni precedenti dall’ufficio di vigilanza, è stata accertata la presenza sistematica di 14 persone riconducibili a una comunità nomade. Al termine delle operazioni di sgombero, l’intero perimetro è stato sottoposto a una profonda opera di bonifica ambientale per rimuovere i detriti accumulati e restituire decoro e sicurezza all’infrastruttura stradale.
La recidiva sul sito e il monitoraggio dei mezzi di trasporto
L’area in questione non è nuova a questa tipologia di interventi. Già nel mese di settembre dello scorso anno, il comando cittadino era intervenuto nello stesso identico punto per rimuovere un accampamento analogo che, tuttavia, è stato successivamente ricostruito nel corso dei mesi. Per prevenire il consolidamento di ulteriori situazioni di marginalità, nella stessa mattinata gli agenti hanno esteso le verifiche a una zona limitrofa.
A seguito di alcune segnalazioni dettagliate esposte dai residenti del quartiere, la pattuglia ha eseguito un controllo ispettivo su alcuni furgoni parcheggiati nelle vicinanze. Gli accertamenti hanno confermato che i veicoli venivano utilizzati stabilmente come dormitori e ripari di fortuna per il pernottamento non autorizzato. Anche in questo caso si è provveduto all’allontanamento dei mezzi e alla messa in sicurezza dell’area di sosta.
Le linee guida del piano di prevenzione comunale
La rimozione delle baracche sotto il raccordo autostradale fa parte di un programma d’azione permanente promosso dall’amministrazione per impedire la nascita di nuove sacche di abusivismo nei punti più isolati del comune. La giunta ha confermato che le attività di pattugliamento e perlustrazione verranno intensificate nelle prossime settimane, avvalendosi anche del supporto delle segnalazioni dei cittadini.
L’obiettivo prioritario del piano di prevenzione è quello di garantire una costante cornice di legalità e vivibilità, proteggendo l’ambiente periurbano dall’abbandono incontrollato di rifiuti e migliorando, in modo concreto, la percezione di sicurezza e la qualità della vita di tutta la comunità rozzanese.



