Il comune di Milano ricorda le piccole vittime del naufragio di Albenga nel 1947
A 79 anni dal tragico evento in Liguria, un gesto di raccoglimento al Cimitero Maggiore rinnova il dolore collettivo per i piccoli orfani di guerra

A 79 anni da quel drammatico pomeriggio, la città di Milano si è fermata per un momento di raccoglimento. Questa mattina, presso il Cimitero Maggiore, l’amministrazione comunale ha deposto un cuscino di fiori davanti al memoriale dedicato ai bambini scomparsi nella tragedia di Albenga.
La storia del naufragio
Il fatto risale al 16 luglio 1947. La motonave Annamaria, diretta verso l’isola Gallinara, urtò un palo di ferro e si inabissò a pochi metri dalla costa ligure. A bordo si trovavano 84 bambini, di età compresa tra i 4 e gli 8 anni. Si trattava, in gran parte, di piccoli orfani di guerra ospiti della colonia della solidarietà nazionale di Loano.
Il bilancio fu devastante. Meno della metà dei passeggeri riuscì a salvarsi. Il naufragio provocò la morte di 48 persone, di cui 44 giovanissimi. Le immagini di quei giorni scossero profondamente non solo il capoluogo lombardo, ma l’intera nazione. Per rendere l’ultimo saluto alle piccole vittime, le esequie furono celebrate in Duomo, alla presenza del sindaco Antonio Greppi e del Consiglio comunale.
Un impegno per la memoria
Il gesto compiuto oggi presso il camposanto milanese intende mantenere vivo il ricordo di quei fatti e il legame con le famiglie colpite. La commemorazione annuale, avvenuta alle ore 11.58, rappresenta un momento essenziale per trasmettere alle nuove generazioni il valore della solidarietà e l’importanza di non dimenticare le pagine più dolorose della storia cittadina.
La memoria delle giovani vite spezzate ad Albenga è un dovere civile per la città di Milano e per chi la rappresenta. Ricordare oggi, a 79 anni di distanza, questa immane tragedia significa rinnovare il nostro sentimento di vicinanza a chi fu colpito dalla tragedia in prima persona e tributare il nostro doveroso omaggio a chi si prodigò nei soccorsi. Custodire e trasmettere questa memoria storica è un impegno che ci investe collettivamente, consentendoci di rafforzare i valori di coesione e solidarietà su cui si fonda la nostra comunità.
Marco Mazzei, assessore allo Spazio pubblico e all’Edilizia scolastica






