Transizione ecologica a Cologno: approvato il mega piano fotovoltaico da 1,5 milioni
Regione Lombardia finanzia con 467mila euro la Comunità di Energia Rinnovabile (CER) di Cologno Monzese. Al via l'installazione di 4 impianti fotovoltaici

Un’importante svolta verde proietta la città verso un futuro più sostenibile e all’avanguardia sul fronte dell’efficientamento energetico. Arriva il via libera definitivo da parte di Regione Lombardia, che ha ufficialmente ammesso a finanziamento il progetto esecutivo presentato dal Comune di Cologno Monzese per l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici e l’istituzione della prima Comunità di Energia Rinnovabile (CER) locale.
L’importante traguardo burocratico ed economico era stato precedentemente blindato ed eletto a priorità dall’Ente locale attraverso l’approvazione di due propedeutiche delibere di Giunta (la n. 60 e la n. 106 del 2025). La partecipazione al bando regionale denominato “CER – Fase 2” ha dato gli esiti sperati, garantendo alle casse comunali un contributo a fondo perduto pari a 467.928 euro.
I numeri del progetto: un investimento da 1,5 milioni di euro
Le risorse stanziate dal Pirellone andranno a coprire circa il 40% delle spese complessive ammissibili, inserendosi all’interno di un quadro economico complessivo ben più ampio, stimato in circa 1,5 milioni di euro. La restante quota del piano di investimenti troverà copertura economica all’interno della programmazione strutturata del piano triennale delle opere pubbliche 2025-2027 del Comune.
L’architettura tecnica del progetto prevede una riconversione energetica massiccia del patrimonio immobiliare pubblico, che si articolerà attraverso:
- L’installazione e l’allacciamento di quattro grandi impianti fotovoltaici di ultima generazione;
- Il posizionamento dei pannelli solari esclusivamente su tetti di immobili di proprietà pubblica;
- Il raggiungimento di una potenza complessiva installata pari a ben 1185 kW.
La transizione ecologica al centro dell’agenda politica
La nascita della Comunità di Energia Rinnovabile permetterà non solo di abbattere drasticamente i costi delle bollette elettriche per le strutture comunali coinvolte, ma consentirà in un secondo momento di condividere l’energia pulita prodotta in eccesso con i cittadini, i commercianti e le famiglie del territorio che decideranno di aderire alla CER, contrastando attivamente il fenomeno della povertà energetica.
Con questo provvedimento, l’Amministrazione comunale risponde concretamente alle linee guida e agli obiettivi strategici fissati nelle linee programmatiche di mandato, che mettono la tutela dell’ambiente, la transizione ecologica e il piano di abbattimento delle emissioni climalteranti al centro dell’agenda politica cittadina dei prossimi anni.
Questo finanziamento ci permette di passare dagli studi preliminari alla fase operativa della CER pilota. A seguito di rigorosi sopralluoghi tecnici che hanno garantito la piena idoneità delle coperture, il progetto iniziale è stato rimodulato per massimizzare l’efficienza: i quattro impianti di produzione e autoconsumo saranno installati presso il Cimitero capoluogo, il Complesso di Via Volta, il Complesso di Via Petrarca e la Scuola Media Marconi. Da questa rete partirà la condivisione dell’energia pulita con ventotto edifici comunali, la piscina, tre parrocchie e venti soggetti privati tra condomini, negozi e residenze, ponendo le basi per un successivo allargamento alla Scuola Andersen e a tutto il territorio. In un momento in cui la crisi climatica e il rincaro dei costi energetici mettono a dura prova famiglie e imprese, come Amministrazione abbiamo scelto di accelerare, senza lasciare che le incertezze rallentino la trasformazione del territorio. Ci siamo inoltre impegnati a includere prioritariamente le fasce di popolazione più fragili, avviando buone pratiche sociali per contrastare la povertà energetica e ridistribuire i benefici economici derivanti dall’autoconsumo collettivo. Puntare sulla CER significa credere in un modello di sviluppo circolare in cui l’energia locale diventa un bene comune accessibile. Così la sostenibilità si trasforma nel motore per l’autonomia energetica e il rilancio della competitività locale, rendendo Cologno Monzese un esempio di lungimiranza amministrativa capace di tradurre le direttive europee in benefici tangibili per ogni cittadino”. “Questo stanziamento regionale concretizza una precisa visione politica, volta a fare di Cologno Monzese un modello di sviluppo circolare in cui l’energia locale diventa un bene comune accessibile a tutela di famiglie e imprese – ha aggiunto il Sindaco Stefano Zanelli – Non stiamo semplicemente parlando di installare pannelli solari o di efficientare edifici, ma di ridisegnare il rapporto tra l’istituzione e la cittadinanza. In un momento storico ed economico complesso, la nostra risposta è il coraggio di investire sul futuro con progetti solidi e cantierabili. La Comunità Energetica Rinnovabile dimostra come si possano coniugare la tutela dell’ambiente, il sostegno economico al tessuto locale e la solidarietà sociale, traducendo le direttive europee in vantaggi reali, stabili e tangibili per tutta la nostra comunità.
Paola Lodato, assessora alla Transizione Ecologica ed Energetica
