Municipio 6, svelata la targa per Eufemia Brancato: l’omaggio all’arte del costume

Inaugurata nel Municipio 6 di Milano l'intitolazione dei giardini a Eufemia Borraccia Brancato, storica fondatrice della Sartoria Brancato e firma del Piccolo

foto giardini milano

Un tributo doveroso all’arte artigiana, alla creatività e a una straordinaria imprenditoria femminile che ha contribuito a rendere grande il nome della città sui palcoscenici di tutto il mondo. Milano ha ufficialmente intitolato i giardini compresi tra le vie Pompeo Neri, Pietro Rondoni e Lorenzo Perosi, nel cuore del Municipio 6, alla memoria di Eufemia Borraccia Brancato, sarta d’eccellenza e pioniera del costume scenico del secondo Novecento.

La cerimonia di svelamento della targa si è svolta alla presenza delle massime autorità cittadine, tra cui l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi e il presidente del Municipio 6 Santo Minniti. Accanto a loro il figlio della stilista, Mario Brancati, che custodisce ed evolve l’eredità della storica bottega situata proprio a pochissimi passi dall’area verde appena intitolata alla madre. All’evento ha preso parte attiva anche Roberta Mangano, attuale responsabile della Sartoria del Piccolo Teatro di Milano.

Dagli esordi al Piccolo Teatro alla nascita del marchio Brancato

La parabola professionale di Eufemia Borraccia Brancato è strettamente intrecciata con la storia d’oro della prosa e della lirica milanese. Il suo debutto assoluto avvenne infatti nei primi anni Cinquanta tra le quinte del Piccolo Teatro di Milano. Qui, in veste di sarta teatrale, lavorò a stretto contatto con i registi e gli scenografi più rivoluzionari dell’epoca, partecipando da protagonista alla vibrante stagione di rinascita e ricostruzione culturale del secondo dopoguerra.

Forte dell’esperienza maturata sul campo, all’inizio degli anni Sessanta decise di mettersi in proprio fondando la Sartoria Teatrale Brancato. L’atelier si impose in pochissimo tempo come un modello insostituibile nel settore a livello globale, grazie a:

  • Manifattura d’eccellenza: un rigore filologico e una cura del dettaglio che trasformavano ogni abito in un’opera d’arte;
  • Collaborazioni internazionali: forniture esclusive per i più grandi teatri d’opera, festival di prosa e produzioni cinematografiche in Italia e all’estero;
  • Radicamento nel territorio: la capacità di mantenere viva la tradizione dell’alto artigianato milanese all’interno del distretto urbano del Municipio 6.

Nel corso della sua carriera ha realizzato costumi per artisti di fama internazionale, tra cui Carla Fracci, e ha collaborato per molti anni con il Teatro alla Scala e con numerosi teatri in Europa e nel mondo, portando l’eccellenza dell’artigianato milanese oltre i confini della città. L’augurio è che questi giardini diventino un luogo di incontro, di bellezza e di memoria, dove il nome di Eufemia Borraccia Brancato ricordi ogni giorno il valore del lavoro ben fatto, della creatività che nasce dalla dedizione e di tutte quelle donne che, con il loro talento e la loro passione, hanno contribuito a costruire la Milano che conosciamo oggi.
Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura

Un presidio di memoria per le nuove generazioni

Con questa intitolazione, il Comune di Milano prosegue nel suo percorso di valorizzazione della toponomastica femminile, restituendo uno spazio pubblico alla memoria di una donna che ha saputo coniugare passione artistica e visione imprenditoriale.

I nuovi giardini di via Pompeo Neri diventano così non solo un’area di relax e verde per il quartiere, ma un vero e proprio memoriale a cielo aperto che ricorda a cittadini, studenti e passanti l’importanza delle maestranze d’arte che lavorano dietro le quinte del grande spettacolo italiano.

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