Rivoluzione nei mezzanini ATM: approvato il progetto di riqualificazione commerciale
La Giunta di Milano approva il piano "Milano Metro Retail". Investimenti da 21 milioni di euro a carico di Altarea per riqualificare i mezzanini di M1, M2 e M3

I mezzanini della metropolitana milanese si preparano a cambiare volto, trasformandosi in hub di servizi moderni, sostenibili e integrati con il territorio. La Giunta comunale di Milano ha ufficialmente approvato le linee di indirizzo che consentiranno ad ATM di dare il via a “Milano Metro Retail”, il maxi piano di valorizzazione commerciale e riqualificazione delle aree di transito delle linee M1, M2 e M3.
Il progetto prevede un piano di investimenti complessivi superiore ai 21 milioni di euro. Le risorse saranno interamente a carico di Altarea Italia, player internazionale specializzato nel comparto del travel retail e della rigenerazione urbana sostenibile, individuato da ATM tramite una procedura di selezione competitiva. L’operazione non comporterà, di conseguenza, alcun tipo di onere economico per le casse del Comune di Milano.
I dettagli del restyling: 13,8 milioni per 9 stazioni strategiche
L’intervento strutturale ed estetico sulle banchine e sui corridoi commerciali è stato suddiviso in due macro-capitoli di spesa ben definiti:
- Ristrutturazione diffusa: lo stanziamento di 7,3 milioni di euro sarà destinato al ripristino ordinario e straordinario, laddove si renda necessario, di tutti gli spazi retail già esistenti lungo le tre linee metropolitane storiche;
- Riqualificazione profonda di 9 hub: ben 13,8 milioni di euro saranno concentrati sul restyling completo di nove stazioni centrali e ad altissimo flusso passeggeri: Duomo, San Babila, Cadorna, Cairoli, Cordusio, Porta Venezia, Lima, Gioia e Wagner.
Inoltre, l’accordo prevede che il partner privato estenda progressivamente il raggio d’azione includendo anche lo snodo di Lampugnano e altre stazioni collocate in aree periferiche della città, garantendo così una parità di trattamento e una risposta coerente alle esigenze delle periferie e dei pendolari del trasporto pubblico locale.
Tutela dell’interesse pubblico, negozi di vicinato e tutele contrattuali
La delibera licenziata da Palazzo Marino fissa paletti molto rigidi a tutela del tessuto sociale urbano. ATM e Altarea Italia dovranno collaborare per modulare un’offerta commerciale etica, riservando una quota specifica delle locazioni ai negozi di vicinato, ad attività di pubblica utilità e a start-up dedicate alla mobilità sostenibile. Un tavolo tecnico di controllo condiviso con l’Amministrazione comunale monitorerà l’impatto economico e gestionale nel corso degli anni.
Nessun rischio di “sfratto” o stravolgimento per i piccoli commercianti che già operano nel sottosuolo milanese. Il piano industriale garantisce infatti che i contratti di locazione già in essere con ATM non subiranno alcuna variazione. La transizione verso il nuovo layout architettonico e merceologico sarà estremamente graduale e diluita nel tempo, considerando che oltre l’80% delle superfici attualmente commerciali andrà in naturale scadenza contrattuale solo a partire dal 2034.
