Futuro del Teatro degli Arcimboldi: aperto il bando di gara del Comune di Milano
Il Comune di Milano ha pubblicato il bando per la concessione del Teatro degli Arcimboldi per 12 anni. Base d'asta di 450mila euro. Scadenza il 30 settembre

Palazzo Marino pianifica il futuro a lungo termine di una delle sue più importanti e imponenti macchine per lo spettacolo. È online sul portale istituzionale del Comune di Milano l’avviso pubblico per la concessione d’uso del Teatro degli Arcimboldi. L’obiettivo strategico dell’Amministrazione è consolidare il ruolo del polo di Bicocca come hub di livello internazionale per la produzione e la programmazione culturale milanese.
Il bando, che ricalca fedelmente le linee d’indirizzo strategiche approvate dalla Giunta, prevede una durata della concessione pari a dodici anni, un arco temporale ritenuto idoneo a garantire sostenibilità gestionale a fronte di un importante programma di investimenti. Oltre alla gestione della sala, il testo include l’obbligo di recupero dell’edificio prospiciente la piazza che in passato ospitava lo storico Harry’s Bar, oggi chiuso e bisognoso di un radicale restyling per trasformarsi in uno spazio socio-culturale di accoglienza.
I requisiti economici e i criteri di gara: la qualità pesa per l’80%
La procedura competitiva è aperta a realtà solide del settore dello spettacolo dal vivo e del cultural management. I partecipanti dovranno presentare un progetto che dimostri una forte capacità economico-finanziaria e che sia in grado di coniugare un cartellone artistico multidisciplinare (musica, teatro, danza e linguaggi contemporanei) con il piano di manutenzione straordinaria degli immobili. Le coordinate della gara d’appalto prevedono:
- Canone di locazione: la base d’asta annuale è fissata a 450mila euro, soggetta esclusivamente a offerte al rialzo;
- Punteggio tecnico: la commissione premierà il merito della proposta, attribuendo ben l’80% dei punti alla qualità del progetto culturale e architettonico;
- Punteggio economico: il restante 20% del punteggio complessivo sarà legato al rialzo offerto sul canone annuale;
- Termine di presentazione: le buste con le offerte dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12:00 del 30 settembre 2026.
Il commento dell’assessore Sacchi: “Un luogo aperto e connesso con il territorio”
L’attuale concessione degli Arcimboldi, affidata dal 2020 alla società Show Bees, andrà in naturale scadenza il 29 aprile 2027. L’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, ha evidenziato il valore dell’operazione:
Il Teatro degli Arcimboldi rappresenta una delle principali infrastrutture culturali di Milano e un punto di riferimento per lo spettacolo dal vivo a livello nazionale. Con questa procedura vogliamo garantire una prospettiva di lungo periodo che coniughi qualità artistica, sostenibilità gestionale e capacità di innovazione. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente il ruolo degli Arcimboldi come luogo aperto alla città, capace di attrarre grandi produzioni internazionali e, allo stesso tempo, di dialogare con il territorio, con le giovani generazioni e con il tessuto culturale del Municipio 9. Il recupero dell’edificio prospiciente la piazza consentirà inoltre di restituire nuovi spazi alla cittadinanza, migliorando l’accoglienza e ampliando i servizi culturali a disposizione del pubblico.
Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura
Dalla nascita come “vice-Scala” all’efficienza verde del Pnrr
Progettato dall’illustre architetto Vittorio Gregotti e inaugurato il 19 gennaio 2002 con La Traviata diretta da Riccardo Muti, il teatro di viale dell’Innovazione nacque originariamente per accogliere temporaneamente i cartelloni del Teatro alla Scala durante il restauro del Piermarini. Negli anni successivi la struttura ha camminato con le proprie gambe, ospitando istituzioni del calibro dei Pomeriggi Musicali, dell’Orchestra Sinfonica di Milano e del Piccolo Teatro.
La monumentale struttura, caratterizzata da una spettacolare sala a ventaglio e da una torre scenica alta ben 40 metri, si è arricchita nel 2025 di un nuovo spazio polifunzionale da 100 posti al terzo piano. Di recente, inoltre, il complesso è stato oggetto di un profondo intervento di efficientamento energetico finanziato con i fondi del Pnrr, che ha portato all’installazione di una rete di pannelli fotovoltaici e all’aggiornamento totale dei sistemi di illuminazione a basso consumo energetico.
