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title: "Crisi Teva, in Commissione il punto sugli esuberi: focus su Rho, Caronno Pertusella e Villanterio"
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published: "2026-07-06T16:15:35+02:00"
modified: "2026-07-06T12:28:18+02:00"
description: "In Commissione Attività produttive il confronto sulla vertenza Teva: primi segnali positivi per Rho, Caronno e Villanterio, ma resta il monitoraggio sugli esuberi."
image: "https://cdn.quindicinews.it/2024/07/regione-lombardia.jpg"
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# Crisi Teva, in Commissione il punto sugli esuberi: focus su Rho, Caronno Pertusella e Villanterio

Primi segnali positivi nella vertenza che coinvolge il gruppo farmaceutico **Teva**. La Commissione Attività produttive del Consiglio regionale della Lombardia ha fatto il punto sulla crisi occupazionale che interessa la divisione Sicor Srl – TAPI, confermando l’impegno delle istituzioni nel seguire l’evoluzione della situazione, in particolare per gli stabilimenti di **Rho**, **Villanterio** e **Caronno Pertusella**.

L’audizione urgente, presieduta da Marcello Ventura (FdI), è stata richiesta dalla consigliera regionale **Paola Pizzighini** (M5S), dopo l’annuncio del piano di riorganizzazione della multinazionale che prevede una riduzione del 20% dell’organico nazionale, pari a **92 esuberi**.

## Il piano di riorganizzazione di Teva

Il progetto presentato dall’azienda prevede la **chiusura dello stabilimento di Villanterio**, con 32 lavoratori coinvolti, oltre a 36 esuberi nel sito di **Rho** e altri quattro nello stabilimento di **Caronno Pertusella**.

Una situazione che ha destato forte preoccupazione tra istituzioni e organizzazioni sindacali, considerate le ricadute occupazionali e industriali sui territori interessati.

## Pizzighini: “sviluppi positivi, ma continueremo a vigilare”

Nel corso della Commissione sono però emersi alcuni elementi incoraggianti.

“Ho fortemente voluto questa audizione urgente per accendere i riflettori su una vertenza inaccettabile, dettata da logiche di profitto di una multinazionale con fatturato in crescita”, ha dichiarato la consigliera regionale **Paola Pizzighini**.

La consigliera ha espresso soddisfazione per gli sviluppi emersi durante l’incontro, sottolineando come il confronto istituzionale e il lavoro svolto a livello nazionale abbiano favorito una riapertura del dialogo con l’azienda.

“Sono soddisfatta per gli sviluppi positivi emersi oggi, che hanno portato buone notizie per l’occupazione e per Villanterio. Auspichiamo che si prosegua su questa strada di responsabilità sociale e, come Commissione, continueremo a monitorare con attenzione la situazione”.

## Le richieste dei sindacati

Le organizzazioni sindacali hanno accolto favorevolmente il cambio di impostazione annunciato dall’azienda.

La **Cgil di Pavia** ha evidenziato come la prosecuzione della produzione nello stabilimento di Villanterio fino al **31 dicembre**, grazie a nuove commesse, rappresenti un primo passo importante, chiedendo però che il tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’**8 luglio** consenta di individuare un acquirente e garantire la continuità produttiva.

Anche la **Cgil Lombardia** ha espresso un giudizio positivo sulla gestione degli esuberi, ribadendo però la necessità di utilizzare il tempo disponibile per favorire una concreta reindustrializzazione del sito pavese.

La **Cisl Lodi** ha invece sottolineato il ruolo dello sciopero dei lavoratori nella riapertura del confronto, chiedendo a Regione Lombardia l’istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio.

## L’impegno dei territori e dell’azienda

Nel corso dell’audizione sono intervenuti anche i sindaci di **Rho** e **Villanterio**, insieme ai rappresentanti della Provincia di Varese, che hanno richiamato l’azienda alla responsabilità sociale d’impresa, ribadendo la disponibilità degli enti locali a collaborare per salvaguardare occupazione e competenze.

I vertici di **Teva – TAPI** hanno spiegato che la riorganizzazione rientra in una strategia internazionale volta a ridurre i costi e concentrare gli investimenti sui farmaci biologici, abbandonando progressivamente il settore dei farmaci generici.

L’azienda ha comunque assicurato che **non lascerà l’Italia** e che gli esuberi previsti negli stabilimenti di Rho e Caronno Pertusella saranno gestiti esclusivamente su base volontaria, attraverso prepensionamenti e accordi con le organizzazioni sindacali.

Per quanto riguarda **Villanterio**, è stata confermata la volontà di procedere alla vendita dello stabilimento entro la metà del 2027, mantenendo nel frattempo la produzione fino alla fine del 2026 e valutando eventuali strumenti di sostegno pubblico.

## Regione Lombardia: “garantire la continuità produttiva”

La Direzione generale di Regione Lombardia ha confermato la disponibilità a sostenere il percorso di reindustrializzazione, mettendo a disposizione strumenti e incentivi regionali per favorire nuovi investimenti.

“Intravediamo presupposti positivi per la riorganizzazione delle sedi di Caronno e Rho e confermiamo l’assoluto interesse della Regione a dare continuità produttiva al sito di Villanterio”, è stato ribadito nel corso della Commissione.

Il confronto proseguirà nei prossimi giorni con il tavolo convocato al **Ministero delle Imprese e del Made in Italy**, previsto per l’**8 luglio**, considerato decisivo per delineare il futuro degli stabilimenti lombardi e dei lavoratori coinvolti.
