Saldi estivi a Milano e in Lombardia: si parte domani, ecco le regole d’oro

Al via da sabato 4 luglio 2026, i saldi estivi a Milano e in tutta la Lombardia. Date ufficiali, durata e gli obblighi di trasparenza per i negozi

saldi

L’attesa è terminata per gli amanti dello shopping e per i cacciatori di affari. Tornano anche quest’anno i saldi estivi nei negozi di Milano e di tutta la Lombardia. Come da tradizione consolidata, la stagione degli sconti prende il via nel corso del primo fine settimana di luglio, in contemporanea con la quasi totalità delle regioni italiane.

La data ufficiale da segnare in rosso sul calendario è domani, sabato 4 luglio 2026, giorno in cui scatteranno ufficialmente i ribassi sui cartellini, in perfetta conformità con quanto stabilito dai criteri della storica delibera della Giunta regionale del 14 dicembre 2011.

Calendario saldi estivi 2026: quanto durano gli sconti in Lombardia

I saldi estivi avranno una durata massima di 60 giorni sul territorio lombardo, protraendosi fino a mercoledì 2 settembre 2026. Il quadro normativo varia notevolmente a seconda dei confini regionali: se la Lombardia mantiene la finestra dei due mesi, in Liguria la durata si ferma a 45 giorni, mentre in Piemonte e nel Lazio i ribassi dureranno rispettivamente 8 e 6 settimane.

I ribassi interesseranno la maggior parte dei capi d’abbigliamento, delle calzature e degli accessori della stagione primavera-estate, offrendo un’importante boccata d’ossigeno sia per i bilanci familiari sia per i fatturati dei commercianti al dettaglio dopo i mesi primaverili.

Le regole sui prezzi: gli obblighi di trasparenza per i negozianti

Per garantire la massima tutela dei consumatori ed evitare la concorrenza sleale, i negozianti sono tenuti a rispettare un pacchetto di regole rigide e precise, vigilate dalla Polizia Locale e dagli organi di controllo:

  • Stop alle promozioni anticipate: ai negozi è fatto divieto assoluto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi (ovvero a partire dall’inizio di giugno). Resta tuttavia consentita la sponsorizzazione pubblicitaria dell’imminente arrivo degli sconti;
  • Chiarezza sul cartellino: il commerciante ha l’obbligo di esporre chiaramente, accanto al prodotto, il prezzo iniziale di vendita, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale scontato. Le informazioni devono essere veritiere e dimostrabili in caso di ispezione;
  • Separazione della merce: i prodotti in saldo devono essere fisicamente separati da quelli della nuova collezione venduti a prezzo pieno. Se gli spazi non lo consentono, la distinzione deve essere resa inequivocabile tramite cartelli chiari.

Cambi e scontrini: cosa fare in caso di merce difettosa

È bene ricordare che le tutele per l’acquirente non decadono durante il periodo dei ribassi. Se un capo d’abbigliamento o un articolo acquistato in saldo dovesse rivelarsi difettoso o non conforme, il consumatore ha il pieno diritto di richiedere la sostituzione immediata del prodotto o, qualora non fosse possibile, il rimborso totale del prezzo pagato.

Per esercitare questo diritto e far valere la garanzia legale, è condizione fondamentale esibire e conservare lo scontrino fiscale (o la ricevuta di pagamento digitale), che i clienti sono invitati a custodire con cura dopo ogni acquisto.

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