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title: "Riaprono gli spazi chiusi di Milano: boom di visite e bandi prorogati"
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published: "2026-07-02T16:00:06+02:00"
modified: "2026-07-02T08:04:22+02:00"
description: "Successo per il portale del patrimonio in disuso del Comune di Milano. 226 operatori visitano gli spazi chiusi. Scatta la proroga dei bandi al 3 agosto"
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# Riaprono gli spazi chiusi di Milano: boom di visite e bandi prorogati

Grande successo e partecipazione per la prima fase di ispezioni sul campo dedicata alla rinascita degli spazi pubblici dimenticati. Sono ben 226 gli operatori del settore – tra architetti, interior designer, ingegneri strutturisti e rappresentanti di primarie associazioni culturali, sportive e assistenziali – che hanno preso parte ai dodici sopralluoghi calendarizzati nel mese di giugno dal Comune di Milano per visionare gli immobili inutilizzati messi a bando attraverso il nuovo portale del *Patrimonio in disuso*.

L’obiettivo della manifestazione d’interesse è riaprire alla cittadinanza spazi comunali chiusi e inaccessibili, in alcuni casi da interi decenni, trasformandoli in nuovi presidi di socialità e servizi di prossimità. Vista l’enorme mole di richieste telematiche pervenute, la direzione del Demanio ha ufficializzato la proroga al 3 agosto 2026 del termine ultimo per la presentazione delle proposte progettuali, annunciando al contempo la calendarizzazione di una nuova serie di visite guidate.

## Dall’ex circolo di via Varesina a Calchi Taeggi: i luoghi più visitati

I flussi di visitatori hanno fatto registrare il tutto esaurito soprattutto in alcuni complessi iconici della mappa urbana milanese. Tra i siti che hanno destato il maggior interesse spiccano:

- L’ex circolo popolare di via Varesina: una proprietà monumentale di oltre 4.000 metri quadrati situata nel quadrante nord-ovest della città. Dotata di una storica bocciofila, un salone multifunzionale e una balera all’aperto, ha accolto ben 25 professionisti nell’ultimo sopralluogo;
- Palazzo Calchi Taeggi: aperti per la prima volta i locali finora sbarrati del prestigioso complesso monumentale di corso di Porta Vigentina;
- I presìdi storici e rurali: forte affluenza anche per il casello ovest di piazza XXIV Maggio, per la cascina “Cort del Colombin” a Lampugnano e per l’ex Casa dell’Acqua situata all’interno del Parco Trotter.

## L’Assessore Conte: “Energie cittadine pronte a prendersi cura del territorio”

> La partecipazione ai sopralluoghi racconta bene lo spirito di questa iniziativa. Stiamo parlando di associazioni, professionisti, operatori culturali, sportivi e sociali che guardano al patrimonio pubblico come a uno spazio da riaprire, abitare e restituire alla città, non come investitori in cerca di rendita. L’interesse che sta emergendo è un segnale importante: Milano ha energie disponibili a prendersi cura dei suoi luoghi e a trasformarli in nuove funzioni urbane, sociali e culturali. È un percorso che portiamo avanti con la massima trasparenza. Il nuovo portale consente a tutti di conoscere gli immobili disponibili, seguire le procedure, partecipare ai sopralluoghi e presentare proposte. L’obiettivo è semplice: fare in modo che il patrimonio pubblico inutilizzato torni a vivere, restando pubblico, ma aprendosi alle migliori idee della città.  
> **Emmanuel Conte**, assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa

## I tre avvisi pubblici: dai monumenti storici alle ex colonie fuori Milano

La maxi operazione di rigenerazione e trasparenza amministrativa voluta da Palazzo Marino si articola, nel dettaglio, in tre distinti avvisi pubblici:

1. I 5 luoghi storici vincolati: lotti di altissimo pregio storico tutelati dalla Soprintendenza, che comprendono Palazzo Dugnani, la Pusterla di Sant’Ambrogio, Porta Ticinese Medievale, l’ex Collegio Calchi Taeggi e i Magazzini al Bastione di Porta Venezia;
2. Gli 8 immobili identitari: strutture nevralgiche per i quartieri, tra cui Palazzo Galloni, il Dazio Ovest di Porta Ticinese, l’ex Casa dell’Acqua di via Giacosa, la scuola rurale di Lampugnano, l’ex circolo di via Varesina e tre cascine storiche (Corba, Molino Spazzola e Cort del Colombin);
3. Le 7 proprietà fuori provincia: un pacchetto di asset di proprietà comunale situati fuori dai confini cittadini, comprendente ex colonie estive e ville storiche dislocate sul lago di Como, a Recco, Pietra Ligure, Andora, Cesenatico e Sondalo.
