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title: "Malattie rare del fegato: da Monza il primo consenso internazionale sulla sindrome PBC-AIH"
url: "https://quindicinews.it/2026/07/02/malattie-rare-del-fegato-da-monza-il-primo-consenso-internazionale-sulla-sindrome-pbc-aih/"
published: "2026-07-02T16:15:25+02:00"
modified: "2026-07-02T14:58:13+02:00"
description: "Pubblicato su Hepatology il primo consenso internazionale sulla sindrome variante PBC-AIH, coordinato da Università di Milano-Bicocca e IRCCS San Gerardo di Monza."
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# Malattie rare del fegato: da Monza il primo consenso internazionale sulla sindrome PBC-AIH

Un importante passo avanti nella diagnosi e nella cura delle malattie rare del fegato arriva da **Monza**. È stato pubblicato sulla rivista scientifica *Hepatology* il primo consenso internazionale dedicato alla **sindrome variante PBC-AIH**, coordinato da **Alessio Gerussi** dell’Università di Milano-Bicocca e della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, insieme ai professori Marco Carbone e Ansgar W. Lohse dell’Università Medica di Amburgo-Eppendorf.

## Definiti criteri condivisi per diagnosi e trattamento

La sindrome variante PBC-AIH è una rara patologia autoimmune che combina caratteristiche della **Colangite Biliare Primitiva (PBC)** e dell’**Epatite Autoimmune (AIH)**. Fino a oggi la sua gestione clinica era caratterizzata da criteri spesso differenti tra i vari centri specialistici. Il nuovo documento definisce per la prima volta indicazioni condivise a livello internazionale per riconoscere e trattare la malattia e stabilisce che questa condizione debba essere definita come una **“variante”** e non più come una sindrome da “overlap”.

Il consenso è il risultato di un processo Delphi promosso dall’European Reference Network on Hepatological Diseases (ERN RARE-LIVER), dal Global PBC Study Group e dall’International Autoimmune Hepatitis Group, con il coinvolgimento di **74 epatologi e 14 patologi** provenienti da tutto il mondo.

## Il contributo del San Gerardo e di Milano-Bicocca

All’ideazione dello studio ha contribuito anche **Pietro Invernizzi**, professore ordinario dell’Università di Milano-Bicocca e direttore scientifico della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, che ha evidenziato la necessità di sviluppare criteri specifici per questa condizione rara.

«Questo consenso nasce dall’esigenza concreta di avere criteri condivisi per riconoscere e gestire pazienti che fino a oggi rischiavano di ricevere diagnosi e trattamenti molto diversi a seconda del centro di riferimento», ha spiegato il dottor Alessio Gerussi, sottolineando anche il legame con il progetto di ricerca **AIVAR**, dedicato allo sviluppo di strumenti di intelligenza artificiale per la diagnosi della sindrome.

Lo studio è stato realizzato nell’ambito delle attività della rete europea **ERN RARE-LIVER** ed è stato finanziato in parte dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB), proprio attraverso il progetto AIVAR.
