Bilancio partecipato a Bresso: ecco i tre progetti ammessi al voto dei cittadini

L’Amministrazione comunale di Bresso ha dato ufficialmente il via alla seconda fase della terza edizione del Bilancio partecipato 2026. Gli uffici municipali hanno pubblicato i dettagli e le schede tecniche relative alle tre proposte progettuali che hanno superato il vaglio dell’apposita commissione e sono state formalmente ammesse alla fase di consultazione e votazione pubblica.
I documenti rimarranno liberamente consultabili dai cittadini per un periodo di 30 giorni, sul portale istituzionale dell’ente. La finestra temporale per esprimere la propria preferenza si aprirà il 13 luglio per concludersi il 22 luglio 2026 compreso. Entro l’avvio delle consultazioni, il Comune renderà note le modalità tecniche e i canali (telematici o fisici) attraverso i quali i residenti maggiorenni potranno esprimere il proprio voto.
1. Giardini di via Archimede e via Santa Chiara: riqualificazione e sicurezza
La prima proposta, presentata dalle cittadine Anna Manetti e Anna Giuliana Mazzotti, riguarda l’area tematica dell’arredo, del decoro urbano e degli spazi verdi. Il progetto si concentra sul giardino “Lucia Roncareggi” situato tra via Santa Chiara e via Archimede, un parchetto molto frequentato dalle famiglie del quartiere ma che necessita di interventi strutturali dopo 15 anni di attività.
L’intervento prevede un quadro economico stimato in circa 30.000 euro (IVA inclusa) e si articola in quattro azioni principali:
- La completa sostituzione della vecchia recinzione in legno, ormai deteriorata, con una nuova struttura in rete metallica rinforzata e plinti in muratura (costo stimato: 16.500 euro);
- La piantumazione di nuove essenze arboree d’ombra in sostituzione delle piante secche, in particolare nella zona adiacente alla Casa dell’Acqua (costo stimato: 3.000 euro);
- La sistemazione parziale della pavimentazione antitrauma danneggiata nell’area giochi e il ripristino delle parti in legno delle strutture ludiche (costo stimato: 8.500 euro);
- La revisione e il riavvio dell’impianto di irrigazione automatica dedicato alle siepi (costo stimato: 2.000 euro).
2. “10 Run Bresso”: una competizione podistica di livello nazionale
Il secondo progetto, inserito nell’ambito delle attività culturali e sportive e proposto da Carlo Moroni, punta a portare per la prima volta a Bresso una manifestazione atletica di rilievo nazionale inserita nel calendario ufficiale FIDAL. Il Comune ha precisato che, in caso di vittoria, l’evento sarà strutturato dagli uffici competenti e si svolgerà in una domenica del 2027.
L’iniziativa prevede un costo complessivo di 19.414,53 euro (IVA inclusa). Il piano prevede una gara podistica di 10 chilometri (da percorrersi su un circuito di 5 km ripetuto due volte) con partenza dalla pista di atletica del Centro Sportivo “Deledda” di via Deledda e sviluppo all’interno delle aree verdi del Parco Nord Milano. La proposta prevede il coinvolgimento di circa 400-500 atleti amatori e professionisti provenienti da tutta Italia, l’omologazione dei tempi da parte dei giudici FIDAL, la presenza di postazioni sanitarie, speaker e dj, e la promozione dell’evento sui media locali e regionali per generare indotto commerciale in città.
3. Una nuova biblioteca inclusiva per la scuola materna “Giovanna Alfieri”
La terza proposta, avanzata da Roberto Biraghi, afferisce all’area tematica delle politiche sociali, educative e dello sviluppo infantile. L’obiettivo è la creazione di uno spazio biblioteca permanente, autonomo e inclusivo all’interno della Scuola Materna “Giovanna Alfieri” di via Roma 76, per allontanare i bambini in fascia 3-6 anni dal digitalismo precoce.
Il progetto prevede una spesa per la fornitura di arredi su misura pari a circa 11.000 euro (IVA esclusa) e prevede l’allestimento di un’aula di 401×332 centimetri con:
- Librerie frontali con ripiani inclinati e colorati, studiate per consentire ai bambini di scegliere e riporre i libri in totale autonomia;
- Un’isola della lettura centrale composta da un tavolo rotondo sezionabile e sedute morbide (pouf e cuscinotti) per favorire le attività di gruppo;
- Dotazione di “silent book” (libri senza parole), audiolibri e testi bilingue per favorire l’integrazione e abbattere le barriere linguistiche all’interno della comunità scolastica cosmopolita di Bresso.
L’aula verrebbe utilizzata anche come spazio polifunzionale di alta qualità per i piccoli gruppi di lavoro interclasse, per i bambini che frequentano l’ora di attività alternativa alla religione cattolica o come area relax per alunni con bisogni educativi speciali (BES).
