Milano ricorda Chernobyl: la nuova esposizione scientifica sul disastro nucleare

Il Museo di Storia Naturale ospita la mostra "Chernobyl 1986. Disastro, abbandono e rinascita". Un percorso tra scienza e cultura fino al 20 settembre

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Il Museo di Storia Naturale di Milano ospita la nuova mostra intitolata “Chernobyl 1986. Disastro, abbandono e rinascita”, aperta al pubblico da oggi fino al prossimo 20 settembre. L’iniziativa espositiva è promossa direttamente dal Comune di Milano ed è stata interamente realizzata in stretta collaborazione con la Società Italiana di Scienze Naturali. Il comitato scientifico e curatoriale dell’evento è composto dagli esperti Andrea Bonisoli Alquati, Giorgio Chiozzi e Fabrizio Vergani.

A quarant’anni di distanza dal tragico incidente che determinò la distruzione del reattore numero 4 della centrale nucleare ucraina, la struttura museale propone un articolato percorso divulgativo e scientifico. L’esposizione è specificamente focalizzata sulla comprensione delle dinamiche del disastro nucleare, sulle leggi fisiche dell’energia atomica e sull’analisi degli effetti biologici delle radiazioni e del conseguente abbandono umano sull’ambiente naturale e sull’ecosistema dell’area di esclusione.

Il percorso espositivo tra reperti storici e cultura pop

L’allestimento si sviluppa attraverso una pluralità di linguaggi espositivi e supporti multimediali per offrire ai visitatori un quadro completo della tragedia avvenuta il 26 aprile 1986. I contenuti scientifici e storici sono organizzati per favorire l’acquisizione di strumenti cognitivi in merito ai seguenti temi portanti:

  • Materiali in mostra: il percorso si articola attraverso immagini fotografiche, filmati video, esemplari naturalistici dedicati, reperti fisici, documenti storici d’archivio e oggettistica derivante dalla cultura pop;
  • Approfondimenti fisici: ampie sezioni didattiche sono dedicate alla spiegazione dei fenomeni della radioattività naturale, degli impieghi civili dell’energia nucleare e delle differenze strutturali tra i processi di fissione e di fusione atomica;
  • Trasformazioni ecologiche: un focus specifico analizza le mutazioni biologiche e la contestuale rigenerazione dell’ecosistema naturale che si è sviluppato spontaneamente attorno alla centrale abbandonata.

Le dichiarazioni istituzionali e l’inaugurazione del progetto TRACCE

L’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, ha sottolineato il valore civile ed educativo dell’iniziativa, evidenziando come la mostra non intenda soltanto commemorare le innumerevoli vittime del disastro che nel 1986 colpì l’Europa, ma si configuri come un’importante occasione di conoscenza e riflessione guidata su un tema complesso e trasversale come quello della radioattività. L’argomento trova una sua coerente collocazione istituzionale all’interno delle collezioni scientifiche e delle storiche attività didattiche del Museo di Storia Naturale.

L’esposizione temporanea assume inoltre un rilievo strategico per l’offerta museale milanese, in quanto inaugura ufficialmente TRACCE. Si tratta del primo dei quattro nuclei tematici inseriti nel più ampio percorso multidisciplinare e quadriennale promosso in modo congiunto dagli Istituti Scientifici del Comune di Milano – che comprendono il Museo di Storia Naturale, l’Acquario Civico e il Planetario – espressamente concepito per favorire e stimolare il dialogo continuo tra il mondo della scienza e quello della cultura.

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