Sicurezza e decoro a San Donato: maxioperazione interforze con 312 operatori
Maxioperazione di sicurezza tra San Donato e Rogoredo. Coinvolti 312 operatori: registrati 9 arresti, 1.446 identificazioni e posti di blocco sulla via Emilia

Una vasta operazione di controllo interforze ad alto impatto ha interessato il quadrante sud-est dell’area metropolitana milanese, coinvolgendo direttamente il territorio comunale di San Donato Milanese. Lo scorso giovedì, durante le fasce orarie serali e notturne, è stato attuato un dispositivo di sicurezza straordinario coordinato dalla Questura di Milano e dal Commissariato di Mecenate, che ha visto l’impiego sul campo di ben 312 operatori appartenenti a diverse forze dell’ordine e istituzioni tecniche.
Il contingente ha unito le competenze di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, affiancati dal personale della Polizia Locale di Milano e dall’Ispettorato del Lavoro. Al piano d’intervento hanno cooperato attivamente anche le aziende e gli enti di servizio pubblico, tra cui la sicurezza di Ferrovie dello Stato, ATM, AMSA, AREU e ATS. L’obiettivo strategico dell’operazione è stato il miglioramento della vivibilità urbana nei pressi dell’area San Francesco, del terminal della metropolitana M3 e del limitrofo quartiere milanese di Rogoredo, contrastando i fenomeni di degrado e l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il ruolo della Polizia Locale e i bilanci dei controlli
Il comando della Polizia Locale di San Donato Milanese, sotto la direzione del comandante Luca Leone, ha preso parte attiva al dispositivo schierando cinque pattuglie automobilistiche e gli agenti del nucleo motociclista dei Falchi, focalizzandosi sul presidio della sicurezza urbana e sulla tutela del decoro pubblico. Nel corso delle attività complessive, le forze dell’ordine hanno proceduto all’identificazione di 1.446 persone. Un’azione a largo raggio che ha portato all’arresto di 9 soggetti per reati contro il patrimonio e violazioni della normativa sugli stupefacenti, oltre al deferimento di 5 individui in stato di libertà.
I provvedimenti amministrativi hanno incluso l’emissione di 15 ordini di allontanamento e l’accompagnamento in Questura di 7 cittadini stranieri sprovvisti di regolari documenti per le procedure di identificazione formale. Nel corso delle medesime attività, gli agenti hanno inoltre rintracciato e identificato una donna la cui scomparsa era stata precedentemente denunciata alle autorità.
Posti di blocco stradali, sanzioni commerciali e rimozione rifiuti
Il piano di sicurezza si è ramificato sul territorio sandonatese attraverso l’istituzione di molteplici posti di blocco posizionati lungo la rete viaria principale e, nello specifico, lungo l’asse strategico della via Emilia. In questa sede i controlli hanno interessato 196 veicoli, portando alla contestazione di 13 sanzioni per violazioni al Codice della Strada. Parallelamente, sono state verificate le posizioni di 18 esercizi pubblici. Gli accertamenti amministrativi e igienico-sanitari eseguiti in collaborazione con i tecnici di ATS hanno permesso di elevare 15 verbali sanzionatori, per un ammontare economico complessivo superiore a 20mila euro.
L’intervento ha registrato riscontri rilevanti anche sul fronte dei servizi di trasporto e della gestione ambientale, come riassunto nei seguenti dati:
- Controlli sui mezzi pubblici: il personale ispettivo di ATM ha comminato 70 sanzioni amministrative a carico di passeggeri sprovvisti di regolare titolo di viaggio.
- Bonifica ambientale: gli operatori ecologici di AMSA hanno provveduto alla rimozione straordinaria di ben 6mila chilogrammi di rifiuti accumulati all’interno delle aree verdi dello spazio San Francesco, restituendo decoro alla zona protetta.
