Fibromialgia a Pieve: attivato un nuovo punto di ascolto per i pazienti
Attivo uno sportello per la fibromialgia presso il centro Taddei di via Mascagni. Appuntamenti previsti ogni secondo sabato del mese

Il territorio di Pieve Emanuele registra l’avvio di un nuovo e rilevante servizio socio-sanitario di prossimità, finalizzato al supporto dei soggetti affetti da una patologia cronica e complessa. Presso il Centro di Cultura Socio-sanitaria Taddei, situato in via Mascagni 2, è stato ufficialmente attivato uno spazio di ascolto specificamente dedicato alle persone colpite da fibromialgia, una sindrome dolorosa ancora oggi parzialmente misconosciuta dal punto di vista clinico e sociale.
L’iniziativa ha ottenuto il formale supporto e il riconoscimento istituzionale del distretto sanitario Melegnano-Martesana. L’attivazione logistica e operativa del servizio è stata coordinata dal Comitato Fibromialgici Uniti, che si è avvalso della stretta collaborazione dell’associazione Amici del CCSS. I primi appuntamenti conoscitivi hanno preso il via lo scorso 13 giugno, tracciando le linee guida di un presidio che punta a combattere l’isolamento dei pazienti e a favorire la condivisione di percorsi terapeutici e informativi.
Il calendario delle aperture e le modalità di accesso
Il punto di ascolto è stato inserito in una programmazione periodica fissa per garantire una presenza costante e affidabile sul territorio. Lo sportello specialistico sarà operativo ogni secondo sabato del mese, offrendo consulenze e colloqui individuali all’interno dei locali del centro polifunzionale di via Mascagni.
Per usufruire del servizio e pianificare un colloquio con gli operatori dedicati, è necessaria la prenotazione anticipata. Gli utenti possono fare riferimento ai seguenti contatti istituzionali messi a disposizione dal comitato:
- Contatto telefonico per appuntamenti: 348 1557578
- Indirizzo di posta elettronica dedicato: [email protected]
Il ruolo del centro socio-sanitario Taddei nel welfare locale
Con l’introduzione di questa nuova attività, il Centro di Cultura Socio-sanitaria Taddei si conferma una struttura cardine nelle politiche di welfare dell’Amministrazione locale. Il polo si qualifica come un’infrastruttura capace di intercettare le necessità emergenti della popolazione, erogando prestazioni e servizi di assistenza di base capillarmente diffusi.
L’integrazione tra le associazioni di volontariato, i comitati dei malati e le autorità sanitarie distrettuali permette di consolidare una rete di protezione sociale. L’obiettivo primario resta quello di fornire risposte concrete alle problematiche assistenziali più complesse, garantendo che nessun cittadino affetto da patologie croniche venga lasciato privo di supporto istituzionale e umano all’interno della propria comunità di riferimento.
