Contrasto al gioco d’azzardo a Rozzano: l’evento interattivo Breaking the Rules
La parrocchia SS. Monica e Agostino ospita Breaking the Rules. Un incontro interattivo per giovani ed educatori sui rischi dell'azzardo

Il Comune di Rozzano rinnova il proprio impegno sul fronte della prevenzione sociale e della tutela delle giovani generazioni. Nella serata di lunedì 22 giugno, a partire dalle ore 18.30, gli spazi della parrocchia SS. Monica e Agostino, situata in via Monte Grappa 1, ospiteranno un incontro di sensibilizzazione e informazione intitolato “Breaking the Rules: Pensi di poter battere il banco?”. L’iniziativa, aperta a tutta la cittadinanza, si rivolge in modo particolare alla popolazione giovanile e alle figure che operano nel comparto educativo sul territorio.
L’appuntamento è inserito nel quadro strategico del progetto NextGen Rozzano, un’iniziativa strutturata per rispondere alle esigenze di aggregazione e crescita dei giovani residenti. L’evento si svolge con il patrocinio ufficiale del Comune di Rozzano, a testimonianza della centralità che le istituzioni locali attribuiscono al contrasto delle dipendenze comportamentali e alla promozione di stili di vita sani all’interno delle comunità di quartiere.
Un’esperienza interattiva contro i rischi dell’azzardo
L’obiettivo scientifico e divulgativo della serata è quello di analizzare e decostruire i meccanismi psicologici e matematici alla base del gioco d’azzardo. Per raggiungere efficacemente il pubblico giovanile, la metodologia scelta evita la didattica frontale a favore di una esperienza interattiva sul campo. Attraverso simulazioni pratiche ed esercitazioni guidate, i partecipanti potranno comprendere in modo diretto l’illusione della vincita e la reale asimmetria che regola il rapporto tra il giocatore e il banco.
Le attività interattive saranno costantemente affiancate da momenti di dibattito e confronto guidato. Questo approccio permetterà di far emergere i rischi reali legati alla ludopatia, stimolando la consapevolezza critica sia nei ragazzi, potenziali utenti vulnerabili dei circuiti di gioco cartacei e digitali, sia negli educatori, che riceveranno strumenti utili per intercettare precocemente i segnali di disagio all’interno dei propri gruppi di riferimento.
