Monza: inclusione lavorativa per i detenuti, al via il progetto tra CEM Ambiente e il carcere

Presentato il progetto di inclusione lavorativa tra CEM Ambiente e la Casa Circondariale di Monza. Previste tre assunzioni di detenuti nei centri di Agrate e Brugherio

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Un percorso concreto di reinserimento sociale che unisce istituzioni, territorio e servizi pubblici per favorire le seconde opportunità. È stato presentato ufficialmente venerdì 12 giugno 2026, presso la Casa Circondariale di Monza, il nuovo progetto di inclusione lavorativa sviluppato da CEM Ambiente Spa, la società a capitale pubblico che gestisce l’igiene urbana in 77 Comuni distribuiti tra le province di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia.

Alla conferenza di presentazione hanno preso parte i vertici degli enti promotori: Corrado Boccoli (Presidente di CEM Ambiente), Cosima Buccoliero (Direttrice della Casa Circondariale di Monza) e Roberto Rampi (Garante dei diritti delle persone private della libertà di Monza).

Assunzioni ad Agrate e Brugherio per combattere la recidiva

Il progetto si sviluppa tramite specifiche convenzioni mirate all’assunzione a tempo determinato di tre persone detenute all’interno dei presidi operativi della società ecologica:

  • La prima persona ha già iniziato regolarmente il proprio servizio lo scorso 18 maggio presso il Centro servizi CEM di Agrate Brianza;
  • La seconda persona è entrata in servizio a inizio giugno presso il presidio di Brugherio;
  • Per una terza persona sono attualmente in via di finalizzazione le ultime procedure amministrative e burocratiche per l’avvio del contratto.

L’obiettivo della sinergia è offrire percorsi di responsabilizzazione e formazione sul campo. Come sottolineato dal Garante Roberto Rampi, il lavoro stabile rappresenta lo strumento principale per abbattere la recidiva (che oggi sfiora la soglia drammatica del 70% a livello nazionale), offrendo una prospettiva di emancipazione in un contesto carcerario gravato dal sovrafffollamento. Durante l’incontro è stata anche ricordata la figura di Alberto Fulgione, il Presidente di CEM scomparso all’inizio dell’anno, che aveva fortemente voluto e avviato le basi di questo percorso.

La rete delle istituzioni: i commenti dei rappresentanti locali

L’iniziativa ha raccolto il pieno supporto e il plauso delle autorità provinciali e dei sindaci dei territori ospitanti:

  • Enrico Roccatagliata (Prefetto di Monza e Brianza): ha definito il progetto “una espressione concreta di comunità”, elogiando la capacità del territorio di fare rete per superare le criticità del sistema penitenziario.
  • Luca Santambrogio (Presidente della Provincia di Monza e Brianza): ha ricordato l’impegno pluriennale della Provincia e di AFOL MB nei percorsi di reinserimento, confermando l’inclusione come responsabilità collettiva per la sicurezza sociale.
  • Simone Sironi (Sindaco di Agrate Brianza) e Carlo Nava (Assessore all’Ambiente di Brugherio): hanno espresso orgoglio per la scelta dei propri centri operativi, rimarcando il valore della “dignità e della rinascita” che il lavoro restituisce alle persone coinvolte, auspicando che anche le imprese private del territorio possano seguire questo esempio virtuoso.

 

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