Fake news sui social contro la donazione di sangue

Il presidente di HSOS dell'Ospedale Sacco di Milano Dal Compare lancia l'allarme contro le fake news sui social che danneggiano le donazioni di sangue

HSOS - Donatori di sangue Ospedale Sacco

La lotta alla disinformazione digitale, la promozione della cultura del dono e il riconoscimento dell’impegno civico si confermano priorità assolute per il sistema sanitario milanese. In occasione delle celebrazioni globali dedicate alla donazione, le realtà associative del territorio lanciano un forte grido d’allarme contro i falsi miti diffusi in rete, ribadendo il valore scientifico, etico e sociale di un gesto che salva quotidianamente migliaia di vite.

L’allarme di HSOS contro le bufale sui social network

“Stiamo ‘dissanguando’ tutte le nostre energie per cercare di contrastare l’aumento esponenziale delle fake news contro le donazioni di sangue sui social network. È una lotta impari, l’ignoranza sulle piattaforme digitali regna sovrana: aiutateci!”. È questo il drammatico e accorato appello lanciato dal dott. Renato Dal Compare, presidente dell’associazione HSOS (donatori di sangue dell’Ospedale Sacco di Milano), in occasione delle iniziative per la Giornata Mondiale dei Donatori di Sangue.

Il presidio informativo e di sensibilizzazione ha quest’anno attraversato la città a bordo di un pullman panoramico speciale messo a disposizione gratuitamente, per il quarto anno consecutivo, da Claudio Astori, Direttore Generale di Zani Viaggi srl (agenzia leader nelle escursioni da Milano e tour operator). Per la sua costante assiduità come donatore e per il prezioso supporto logistico offerto, Astori è stato ufficialmente premiato dai vertici di HSOS. Il mezzo, con a bordo volontari e artisti, ha fatto tappa in nodi nevralgici della metropoli come il Portello, piazza Cadorna e piazza Castello, distribuendo palloncini, gadget e materiale informativo a famiglie e turisti. Tra i tanti artisti (e soci HSOS) esibitisi gratuitamente figurano nomi noti della musica e dello spettacolo come Elisabetta Viviani, Giovanna, Barbara Fiorino, Alessandra, Marisa Rampin, Umberto Di Condio, Angelo Truffi, Claudio Damiani, i Fratelli Viganò, Claudio Daiano, Gian Pieretti e Francesco Palmisano.

Fact-checking sulla donazione: i 5 miti da sfatare

Per arginare i timori infondati che allontanano i potenziali donatori, il dott. Dal Compare, in prima linea nella collaborazione con l’associazione europea dei giornalisti scientifici EUSJA, ha voluto fare chiarezza punto per punto, smontando le principali fake news che circolano online:

  1. Tatuaggi e piercing: Si può donare anche se si hanno tatuaggi o modificazioni corporee, rispettando semplicemente il canonico periodo di sospensione temporanea previsto dai protocolli medici;
  2. Infezione da Covid-16 o varianti pregresse: Aver contratto il virus in passato non preclude in alcun modo la possibilità di diventare donatori una volta guariti;
  3. Impatto sulla salute: Donare il sangue non reca alcun danno all’organismo. Al contrario, rappresenta uno strumento di prevenzione poiché garantisce al cittadino esami periodici e controlli clinici specialistici completamente gratuiti in ospedale;
  4. Sicurezza delle procedure: L’intero processo della donazione avviene in ambienti sterili, protetti, monitorati da personale medico qualificato ed è totalmente privo di complicanze;
  5. Il sangue sintetico non esiste: Ad oggi il ruolo del donatore umano non è sostituibile. Il sangue artificiale e la riproduzione in laboratorio di globuli rossi o altri emocomponenti sono ancora complessi oggetti di studio che necessitano di enormi investimenti economici e anni di sperimentazione.

I numeri del dono e le modalità per i prelievi multipli

Il sangue costituisce circa il 5-7% del volume corporeo di un individuo: nel nostro organismo ne circolano in media 4 o 5 litri. Il prelievo di sangue intero è un’operazione rapida che ha una durata solitamente inferiore ai 10 minuti.

Il volume standard prelevato per legge è pari a 450 ml (poco meno di una comune lattina di bibita) e non intacca l’integrità del donatore. Dal plasma raccolto si estraggono preziosi farmaci salvavita; basti pensare che l’autosufficienza nazionale è strategica, poiché l’acquisto di immunoglobuline sui mercati esteri grava pesantemente sulle casse del Servizio Sanitario Nazionale. Grazie all’utilizzo di moderni macchinari separatori cellulari, oggi è possibile effettuare anche donazioni multiple di emocomponenti attraverso procedure di aferesi: plasmapiastrinoaferesi (plasma e piastrine), eritroplasmaferesi (globuli rossi e plasma), eritropiastrinoaferesi (globuli rossi e piastrine), la raccolta di piastrine in due sacche o la donazione multicomponente di 2 unità di globuli rossi.

I limiti massimi di donazioni di sangue intero nell’arco dell’anno sono rigidi a tutela della salute dei cittadini: non si possono superare i 4 prelievi annui per l’uomo e per la donna non in età fertile (dai 18 anni in su), mentre il limite scende a un massimo di 2 donazioni annue per le donne in età fertile.

“Non basta ricordarsi del valore del sangue solo il 14 giugno – conclude la dott.ssa Tiziana Chiusa, vicepresidente di HSOS, ricordando anche il tradizionale evento di premiazione invernale fissato a dicembre –. La solidarietà e il senso civico devono tornare a far parte del DNA quotidiano di ogni persona, in particolar modo tra i giovani a partire dai 18 anni di età”.

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