Clima impazzito: a Milano si è chiusa la primavera più calda di sempre
I dati della Fondazione OMD confermano una media di 17.1°. Record storici di calore a fine maggio e meno piogge nell'andamento del meteo a Milano

La crisi climatica globale manifesta i suoi effetti in modo sempre più evidente e misurabile anche sul meteo di Milano. Le serie storiche dei dati termometrici confermano una tendenza all’aumento delle temperature che ridefinisce i record ambientali della città, evidenziando anomalie termiche significative sia nelle medie stagionali sia nei picchi estremi.
Un’anomalia termica di 2.3 °C rispetto alle medie recenti
A Milano si è da poco conclusa la primavera meteorologica più calda di sempre dall’inizio delle misurazioni storiche. A certificarlo in modo scientifico sono le ultime analisi e rilevazioni della Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo ETS, basate sui dati registrati dalla stazione meteorologica di Milano Centro, situata presso la sede centrale dell’Università degli Studi di Milano.
La stagione compresa tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026 ha fatto registrare una temperatura media complessiva di 17.1 °C. Si tratta di un dato eccezionale, superiore di ben 2.3 °C rispetto al CLINO 1991-2020 (il periodo di riferimento trentennale utilizzato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale per descrivere lo stato climatico di un luogo) e superiore di ben 3.6 °C rispetto al trentennio 1961-1990, il metro di paragone internazionale utilizzato per gli studi sul cambiamento climatico globale.
Il dettaglio delle temperature: picchi record a fine maggio
L’analisi dettagliata dei singoli parametri termici evidenzia l’eccezionalità del trimestre primaverile sotto ogni punto di vista:
- le minime e le massime: la media delle temperature minime ha toccato i 13.1 °C (contro i 10.7 °C attesi), risultando la più elevata mai registrata. La media delle massime si è attestata a 21.9 °C (valore di riferimento 19.6 °C), un dato secondo solo al record storico stabilito nel 2007;
- l’andamento mensile: aprile è stato il terzo più caldo dal 1897 a oggi con una media di 17.9 °C (+3.4 °C sulla norma). Caldi anche marzo (12.6 °C, ossia +1.8 °C) e maggio (20.8 °C, pari a +1.7 °C);
- le ondate di calore: l’unica eccezione sotto media si è verificata nella seconda decade di maggio (16.9 °C contro i 18.8 °C del CLINO). Di contro, l’ultima decade di maggio è stata investita da una precoce ondata di calore subtropicale: per tre giorni la colonnina di mercurio ha superato i 35 °C. Il 27 maggio sono stati polverizzati i record assoluti del mese sia per la massima (35.8 °C) sia per la minima (24.7 °C);
- notti tropicali: nel corso del trimestre si sono contate ben 9 notti tropicali (notti in cui la temperatura non scende mai sotto i 20 °C), a fronte di una media storica del periodo che ne prevede solitamente una sola.
Precipitazioni inferiori alla norma e forti raffiche di Föhn
Sotto il profilo pluviometrico e della ventilazione, la primavera 2026 ha mostrato una generale scarsità di piogge e da fenomeni intensi ma localizzati che hanno caratterizzato il meteo a Milano.
Il trimestre ha accumulato complessivamente 183.6 mm di pioggia, risultando meno piovoso rispetto ai 237.5 mm previsti dalla norma climatica. Se marzo (61.3 mm) e maggio (103.7 mm) hanno chiuso sostanzialmente in linea con le rispettive medie pluviometriche, aprile è stato un mese estremamente secco con appena 18.6 mm accumulati (contro gli 80.2 mm di riferimento). Tra la fine di marzo e la metà di aprile si è registrato un lungo periodo di blocco atmosferico con ben 19 giorni consecutivi di totale assenza di precipitazioni.
I giorni in cui si sono registrati i maggiori accumuli sono stati il 14 marzo (31.8 mm) e il 28 maggio (31.9 mm). Il primo temporale dell’anno è scattato il 25 marzo, caratterizzato da locali grandinate che si sono poi ripetute in forma isolata anche nei due mesi successivi. Per quanto riguarda la ventilazione, a fronte di una prevalenza di correnti provenienti dai settori orientali, i picchi di velocità più significativi sono stati causati da venti di Nord-Ovest: la raffica più intensa della stagione, pari a 62.7 km/h, è stata misurata nel tardo pomeriggio del 26 marzo durante un forte episodio di vento di caduta (Föhn).
