Alloggi universitari e portierato sociale, rinasce l’immobile dismesso a Ponte Lambro

Aggiudicata la gara per il recupero dello studentato di via Ucelli di Nemi: progetto per 200 posti letto, co-working e portierato sociale

studenti

La rigenerazione delle periferie urbane, la risposta alla crisi degli alloggi universitari e gli investimenti nell’edilizia sociale passano attraverso una grande operazione di partenariato. Un complesso edilizio da tempo inutilizzato nel quadrante est della città è pronto a cambiare volto, trasformandosi in una cittadella dello studio e della socialità aperta all’intero quartiere.

Aggiudicata la gara per via Ucelli di Nemi: 200 posti letto

Svolta decisiva per la riqualificazione urbana del quartiere di Ponte Lambro a Milano. È stata ufficialmente aggiudicata la gara d’appalto per il completamento e il recupero del progetto dello studentato di proprietà comunale situato in via Ucelli di Nemi al civico 23, 24, 25 e 26.

Ad occuparsi della progettazione, della ristrutturazione e della successiva gestione trentacinquennale dell’immobile sarà la GE City Srl Impresa Sociale che, riunita in Associazione Temporanea d’Imprese (ATI) con la società Imera Srl, ha presentato una proposta di project financing ritenuta di forte interesse pubblico da parte della Giunta comunale. L’opera si svilupperà su un’area complessiva di circa 5mila metri quadrati, articolandosi all’interno di due fabbricati alti sei piani ciascuno.

Il progetto definitivo prevede la nascita di un polo multifunzionale dotato di:

  • 200 posti letto totali, distribuiti in camere doppie o singole per i fuorisede;
  • Aule di laboratorio dedicate all’inserimento lavorativo dei giovani e spazi per attività culturali;
  • Servizi integrati per la collettività e il quartiere, tra cui un presidio di portierato sociale, un bar, una sala multifunzionale e un’area di co-working.

I costi dell’opera: un investimento da 11 milioni di euro

L’operazione economico-finanziaria mette in campo risorse ingenti che vedono la collaborazione tra il settore pubblico e gli investitori privati:

  • Il costo complessivo stimato per l’intero intervento di recupero ammonta a circa 11,1 milioni di euro;
  • L’Amministrazione comunale di Milano parteciperà direttamente stanziando un finanziamento di oltre 5,2 milioni di euro;
  • La quota rimanente, pari a quasi 5,9 milioni di euro, sarà interamente a carico del concessionario privato.

I tempi: cantieri entro i primi mesi del 2027

Seguendo l’iter burocratico previsto dalle procedure del Partenariato Pubblico-Privato, l’aggiudicatario avrà il compito di sviluppare nei prossimi mesi il progetto esecutivo dettagliato, all’interno del quale verrà stabilito con precisione il cronoprogramma dei lavori. La durata stimata per completare sia la fase di progettazione che quella di cantiere è fissata in 24 mesi complessivi.

L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di arrivare all’avvio della cantierizzazione entro i primi mesi del 2027. Il quartiere e la città attendono da tempo questo intervento strategico che darà una risposta concreta al bisogno abitativo di ragazzi e ragazze che frequentano le nostre università, valorizzando un immobile in disuso. La presenza fissa degli studenti genererà un indubbio impatto positivo nella zona, contribuendo a rigenerarla sotto il profilo urbano e sociale. Ecco perché, nonostante una complessa gestazione, l’Amministrazione ha deciso di investire oltre 5 milioni di euro per portarla a termine.
Fabio Bottero, assessore all’Edilizia residenziale pubblica

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