Il cordoglio della città di Rho per lo storico Piero Airaghi

La città di Rho piange la scomparsa di Piero Airaghi, storico locale e custode della memoria cittadina, deceduto all'età di 96 anni.

La città di Rho piange la scomparsa di Piero Airaghi, storico locale e custode della memoria cittadina, deceduto all’età di 96 anni. Nato il 15 gennaio 1930, Piero Airaghi è stato una figura di riferimento per la comunità, al punto da ricevere l’onorificenza civica nel 2011. La sua instancabile attività di ricerca ha permesso di ricostruire e salvare decenni di storia del territorio rhodense, dalle sue origini fino all’evoluzione industriale del Novecento.

Il sindaco Andrea Orlandi e l’amministrazione comunale hanno espresso il proprio cordoglio alla moglie, Luigia Valneri, e ai familiari, ricordandone la straordinaria tempra e l’eleganza istituzionale. Autodidatta e appassionato di cultura, Piero Airaghi iniziò a lavorare giovanissimo nel polo chimico tra Rho e Pero, di cui documentò le storiche transizioni societarie fino alla dismissione del 1992, lottando in prima persona per la tutela delle archeologie industriali dell’area.

La donazione dell’archivio e il Fondo a Villa Burba

Nel corso della sua vita, Piero Airaghi ha accumulato una vastissima mole di documenti, reperti e tesi di laurea nel suo studio di Mazzo, in via Togliatti. Questo immenso patrimonio culturale è diventato un bene pubblico nel 2017, anno in cui lo storico e la moglie hanno formalizzato la donazione della “Raccolta delle Memorie e Tradizioni Rhodensi” al Comune di Rho, alla presenza dell’allora sindaco Pietro Romano e dell’assessora alla Cultura Valentina Giro.

L’ente pubblico ha istituito a Villa Burba un fondo autonomo intitolato “Fondo Raccolta di Storia e Memorie Locali Pierino Airaghi”, integrato nel centro di documentazione locale, impegnandosi a custodire e valorizzare i testi legati alla storia milanese e lombarda raccolti in decenni di attività.

L’impegno per la Resistenza e le grandi indagini storiche

Testimone diretto degli eventi del secolo scorso, collaborò attivamente nel 1965 con la professoressa Maria Luisa Melchiori, su mandato del sindaco Carlo Landoni, per raccogliere le memorie dei protagonisti della Liberazione del 1945. Quell’eredità è confluita recentemente nei dodici punti del percorso storico e nel podcast “I giorni della Resistenza”, curato dal Tourist Infopoint cittadino. Tra gli altri suoi importanti contributi di indagine si ricordano le ricerche sulle vittime rhodensi della strage di piazza Fontana e la fondazione dell’università delle tre età Uniter insieme a Ferdinando Meda e a Gianni Rovelli.

Sul piano dell’archeologia storica, Piero Airaghi ha legato il proprio nome alle ricerche su Leone da Perego, arcivescovo di Milano nel tredicesimo secolo. Grazie ai suoi studi e alle successive conferme scientifiche ottenute tramite il test del carbonio 14 e del Dna, è stato possibile identificare la salma del prelato all’interno del cimitero locale. Il sogno dello storico, rimasto parzialmente incompiuto, era quello di traslare le spoglie dell’antico arcivescovo all’interno della chiesa prepositurale di San Vittore Martire.

Rimani aggiornato sulle notizie di Rho, seguici su Google News!
SEGUICI

Ricevi una email quando pubblichiamo la nuova edizione cartacea del QuindiciNews, con alcune notizie di approfondimento.

Ti invieremo una email per confermare il tuo indirizzo.