Cusano Milanino: parchi, aree verdi e cimitero chiusi per motivi di sicurezza dopo il maltempo
A seguito del forte temporale del pomeriggio di ieri 10 giugno 2026, il Comune di Cusano Milanino ha disposto la chiusura di parchi, aree verdi e cimitero. Divieti anche sulle piste ciclabili.

Le forti e intense precipitazioni che si sono abbattute sul territorio mercoledì 10 giugno 2026 hanno lasciato il segno a Cusano Milanino. Per tutelare l’incolumità pubblica e consentire lo svolgimento delle necessarie operazioni di ripristino, il Comune ha attivato una serie di misure restrittive urgenti attraverso l’Ordinanza Sindacale n. 11 emanata in pari data.
Chiusure e divieti d’accesso sul territorio
A causa della presenza di rami spezzati, detriti e alberature rese potenzialmente instabili dalle forti piogge, il provvedimento del sindaco dispone con effetto immediato:
- La chiusura totale di tutti i parchi e dei giardini pubblici recintati del territorio.
- Il divieto assoluto di accesso a parchi, giardini e aree verdi non recintati.
- La temporanea chiusura al pubblico del cimitero comunale (all’interno del quale rimarranno comunque garantiti i servizi funebri e le operazioni interne improrogabili, da svolgersi in massima sicurezza).
Il provvedimento introduce inoltre limitazioni alla circolazione urbana: fino a nuova comunicazione, è infatti rigorosamente vietato utilizzare le piste ciclabili alberate e sostare con i veicoli lungo le strade caratterizzate dalla presenza di filari di alberi.
Appello alla prudenza e controlli per i privati
L’Amministrazione Comunale invita tutta la cittadinanza a prestare la massima attenzione durante gli spostamenti quotidiani e a transitare con estrema cautela sia sulle strade pubbliche sia nelle pertinenze private.
Una specifica raccomandazione viene rivolta anche ai proprietari di immobili e ai responsabili dei cantieri edili presenti in città, chiamati a verificare con urgenza la stabilità di gru, ponteggi, recinzioni provvisorie e strutture temporanee, oltre a mettere in sicurezza vasi, fioriere e qualsiasi oggetto esposto sui balconi che possa essere stato reso instabile dal maltempo. L’ordinanza resterà in vigore sino al completamento delle verifiche tecniche e alla firma del provvedimento di revoca.
