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title: "Il Toro della Galleria Vittorio Emanuele II finisce sotto i ferri"
url: "https://quindicinews.it/2026/05/28/il-toro-della-galleria-vittorio-emanuele-ii-finisce-sotto-i-ferri/"
published: "2026-05-28T16:00:15+02:00"
modified: "2026-05-28T07:54:22+02:00"
description: "E' partito il restauro del mosaico del Toro in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. I lavori degli artigiani termineranno sabato mattina"
image: "https://cdn.quindicinews.it/2026/05/milano-toro-restauro.jpg"
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# Il Toro della Galleria Vittorio Emanuele II finisce sotto i ferri

Il simbolo della scaramanzia milanese per eccellenza si concede una necessaria “pausa di salute” per sanare i segni lasciati dall’affetto quotidiano di migliaia di visitatori. Il Comune di Milano ha dato il via a un delicato intervento di ripristino e restauro artigianale del celebre mosaico raffigurante il Toro rampante, situato sul pavimento dello splendido Ottagono all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II.

### Il cantiere nell’Ottagono: come rinasce il “rituale della fortuna”

Il motivo del deterioramento è noto a chiunque abbia passeggiato nel salotto buono di Milano: il continuo e incessante rito della giravolta sul tallone destro compiuto da cittadini e turisti come augurio di buona sorte. Questo sfregamento meccanico quotidiano ha letteralmente consumato le tessere rosa che compongono gli attributi dell’animale, scavando nel tempo un vero e proprio piccolo cratere nel pavimento storico.

I lavori sul campo sono entrati nel vivo oggi, giovedì 28 maggio 2026, e si svilupperanno attraverso un cantiere “aperto” e visibile al pubblico che circonderà l’opera d’arte, consentendo ai passanti di osservare le fasi delle lavorazioni che si concluderanno nella mattinata di sabato 30 maggio. La tabella di marcia prevede:

- Fase 1 (Lunedì-Mercoledì): Attività preliminari in laboratorio, con la sagomatura e la preparazione manuale delle nuove tessere sostitutive basate rigorosamente sui disegni e i colori originali;
- Fase 2 (Giovedì): Allestimento del micro-cantiere nell’Ottagono e rimozione meccanica delle parti ammalorate e del cemento degradato, scendendo fino a una profondità di almeno 2,5 centimetri dal piano di calpestio;
- Fase 3 (Venerdì-Sabato): Consolidamento della base, posa manuale delle nuove tesserine, stuccatura dei giunti e levigatura finale per livellare perfettamente il mosaico.

### Un patrimonio vivo consumato dall’amore dei turisti

L’ultimo restauro strutturale del Toro risaliva al settembre del 2017. L’importanza di preservare l’integrità del monumento senza però snaturare le usanze popolari è stata rimarcata in una nota congiunta da **Emmanuel Conte** (assessore al Demanio) e **Marco Granelli** (assessore alle Opere pubbliche):

> Migliaia di persone al giorno, nel corso dei due ultimi mandati, hanno compiuto il famoso gesto della giravolta sul tallone. Il punto portafortuna della Galleria si è consumato inevitabilmente nel tempo. È arrivato, quindi, il momento di restituire al mosaico il suo aspetto originale, grazie a un attento intervento artigianale. La Galleria è a tutti gli effetti un patrimonio vivo, che può consumarsi proprio perché amato, frequentato e vissuto: noi ce ne prendiamo cura costantemente perché continui a esserlo.  
> **Emmanuel Conte e Marco Granelli,** assessori

### Le origini ottocentesche del mito del Toro

Il rito scaramantico affonda le sue radici storiche nella seconda metà dell’Ottocento, nato originariamente tra i residenti milanesi come sberleffo ironico e poi trasformatosi in un pilastro della tradizione turistica globale. L’animale è inserito all’interno dello stemma araldico di **Torino** (raffigurato con il corpo rampante in campo azzurro), inserito nel pavimento della Galleria insieme ai blasoni di Milano, Roma e Firenze per omaggiare le capitali del neonato Regno d’Italia. Fu proprio il re Vittorio Emanuele II a posare la prima pietra del complesso monumentale nel lontano 1865.
