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title: "Orti urbani a San Donato: da oggi via alle domande per i lotti di via Fiume Lambro"
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published: "2026-05-25T12:00:27+02:00"
modified: "2026-05-25T21:11:50+02:00"
description: "Aperto dal 25 maggio al 27 giugno 2026 il bando per l'assegnazione degli Orti Urbani in via Fiume Lambro a San Donato Milanese"
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# Orti urbani a San Donato: da oggi via alle domande per i lotti di via Fiume Lambro

La terra come strumento di coesione sociale, benessere personale e sostenibilità ambientale. A San Donato Milanese prende ufficialmente il via il percorso per il rinnovo delle assegnazioni dei lotti verdi cittadini. A partire da oggi, lunedì 25 maggio 2026, aprono ufficialmente i termini per la presentazione delle domande di assegnazione degli Orti Urbani Comunali di via Fiume Lambro.

### Fino al 27 giugno per candidarsi: i requisiti del bando

I cittadini avranno tempo fino a sabato 27 giugno 2026 per presentare la propria candidatura. Gli appezzamenti di terreno disponibili presentano una superficie compresa tra gli 80 e i 90 metri quadrati e sono destinati alla produzione di prodotti ortofrutticoli e floricoli a uso personale. La gestione operativa e logistica dell’area è curata dal concessionario Eni Polo Sociale.

Il bando prevede criteri di assegnazione ben precisi, volti a tutelare le fasce più fragili della popolazione e a favorire il ricambio generazionale, applicando la regola tassativa di un solo orto per nucleo familiare:

- Assegnatari prioritari: Il bando si rivolge in prima istanza ai residenti a San Donato che non possiedono altri terreni coltivabili, con una corsia preferenziale riservata ai cittadini over 60 e ai nuclei familiari in condizioni di documentato bisogno economico. Per loro la concessione avrà una durata flessibile dai 12 ai 48 mesi.
- Assegnatari secondari: In presenza di lotti residui, la graduatoria scorrerà aprendosi ai residenti under 60 e, solo in ultima istanza, ai non residenti nel territorio comunale.

A parità di requisiti all’interno della stessa categoria, a fare la differenza sarà l’ordine cronologico di arrivo delle istanze. L’assegnazione finale rimarrà subordinata al versamento di un deposito cauzionale e di un contributo annuo a parziale copertura delle spese di gestione.

### Come presentare la domanda e dove trovare supporto

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate esclusivamente per via telematica. Il bando integrale, il regolamento d’uso e il modulo web di candidatura sono disponibili sul portale istituzionale del Comune all’indirizzo abbreviato [bit.ly/ortiurbsdm](https://bit.ly/ortiurbsdm).

Per agevolare gli utenti e superare il divario digitale, l’Amministrazione Comunale ha predisposto tre diversi canali di supporto e accompagnamento alla compilazione:

> • Sportello sul campo: Lo staff della Partecipazione dell’Ente sarà presente fisicamente nell’area degli Orti Urbani di via Fiume Lambro nelle mattinate di lunedì 25 e martedì 26 maggio, dalle ore 9:30 alle ore 11:30.  
> • Incontro pubblico: Giovedì 4 giugno 2026 alle ore 18:00 si terrà un’assemblea aperta a tutti i cittadini presso la Sala Consiliare del Municipio.  
> • Assistenza via email: Per tutta la durata del bando è possibile richiedere aiuto tecnico scrivendo all’indirizzo di posta elettronica <sdmcondivisa@comune.sandonatomilanese.mi.it>.

### Il futuro: nuovi orti alla Campagnetta e a Poasco

L’iniziativa si inserisce in una più vasta pianificazione strategica delle aree verdi del quadrante urbano, come sottolineato dal vicesindaco **Carlo Barone**, assessore con delega all’Ambiente e alla Partecipazione:

«Questo bando rappresenta un tassello di una visione molto più ampia e strutturata. Il nostro obiettivo di mandato è integrare l’offerta attuale attraverso la pianificazione e la successiva creazione di nuovi complessi di orti urbani in altre zone nevralgiche della città, con particolare riferimento all’area della Campagnetta in via Di Vittorio e alla frazione di Poasco. Vogliamo che l’orto di comunità diventi un modello diffuso e accessibile di benessere psicofisico e di socialità attiva per tutta la nostra cittadinanza».
