Pieve rompe il silenzio sulla fibromialgia: inaugurazione e incontro al Centro Civico
Il 12 maggio 2026 a Pieve Emanuele inaugurazione della panchina viola e incontro sulla fibromialgia al Centro Civico Castelli con esperti e associazioni

In occasione della Giornata Mondiale della Fibromialgia, Pieve Emanuele dedica un importante momento di riflessione a una patologia cronica complessa che, nonostante colpisca milioni di persone, rimane ancora oggi priva di un pieno e uniforme riconoscimento istituzionale in Italia. L’evento, previsto per martedì 12 maggio 2026, si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su quella che viene spesso definita la “malattia invisibile”.
Inaugurazione della panchina viola e nuovo punto di ascolto
La manifestazione avrà inizio con un gesto simbolico di forte impatto: l’inaugurazione della panchina viola, colore simbolo della lotta alla fibromialgia. Alla cerimonia presenzieranno il Sindaco e l’Assessora alle Politiche Sociali, Margherita Mazzuoccolo. La cura, la tinteggiatura e la futura manutenzione della panchina sono affidate ai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, sezione di Pieve Emanuele, che collaborano attivamente al progetto.
Contestualmente, verrà presentato ufficialmente il nuovo punto di ascolto territoriale dedicato alla fibromialgia. Questa risorsa si propone come un presidio fondamentale per orientare e sostenere i pazienti che affrontano quotidianamente il dolore cronico e le sfide legate a questa condizione, spesso difficili da comunicare all’esterno.
Confronto e approfondimento al Centro Civico
Alle ore 18.00, presso il Centro Civico U. Castelli, si terrà l’incontro tecnico e divulgativo organizzato dal Comitato Amici del CCSS con il patrocinio del Comune e il supporto del CFU (Comitato Fibromialgici Uniti). La serata prevede gli interventi di Elena Chiesa e Lucia Lo Vecchio, rappresentanti del CFU, che faranno il punto sullo stato del riconoscimento della malattia e sulla tutela dei diritti dei pazienti a livello nazionale.
A seguire, il programma prevede un momento esperienziale di ascolto e di parola, guidato dai counselor del CCSS Maria Modena, Andrea Stagni e Antonella Fiacchi. Questa sessione offrirà ai partecipanti uno spazio protetto per la condivisione delle esperienze, promuovendo una cultura dell’empatia e del supporto reciproco per superare il senso di isolamento che spesso accompagna la diagnosi.
