Difesa fitoiatrica a Melzo: iniezioni al tronco per salvare gli alberi dai parassiti
Il Comune di Melzo avvia trattamenti endoterapici contro i parassiti alieni. Interventi mirati su tigli e aceri per contrastare la diffusione di specie invasive

Il comune di Melzo intensifica le strategie di monitoraggio e cura del verde pubblico per contrastare l’aumento di patologie vegetali e infestazioni parassitarie. Le recenti anomalie climatiche, caratterizzate da picchi termici estremi e fenomeni temporaleschi intensi, stanno mettendo a dura prova la resilienza delle alberature urbane, fondamentali per la purificazione dell’aria e il drenaggio dei suoli.
L’invasione delle specie aliene nel territorio
Le verifiche fitoiatriche condotte a livello locale confermano un trend regionale preoccupante: la diffusione massiccia di insetti polifagi provenienti da aree geografiche remote come Giappone, Cina e Corea. Tra le specie individuate dal Sistema Fitosanitario Regionale figurano la Takahashia japonica (cocciniglia dai filamenti cotonosi), la Popillia japonica (coleottero giapponese) e la Halyomorpha halys (cimice asiatica). Questi organismi alieni, introdotti accidentalmente tramite il commercio di materiale vegetale, hanno trovato condizioni climatiche favorevoli per insediarsi a danno di essenze comuni come tigli, ippocastani, aceri e gelsi.
La tecnica dell’endoterapia per il contenimento dei parassiti
Per arginare il deperimento delle piante e limitare i disagi ai cittadini, il comune di Melzo ha adottato una metodologia di lotta diretta a basso impatto ambientale: il trattamento endoterapico. Questa tecnica prevede l’iniezione mirata di agrofarmaci autorizzati direttamente nel tronco dell’albero. Il sistema linfatico della pianta veicola il prodotto fino alla chioma, garantendo l’efficacia del trattamento senza alcuna dispersione di sostanze chimiche nell’aria o nell’ambiente circostante.
Obiettivi e prospettive future
L’azione dell’amministrazione punta a contenere le infestazioni primaverili ed estive, riducendo la proliferazione degli insetti negli anni a venire. I tecnici comunali riferiscono di aver già osservato una progressiva, seppur minima, regressione degli organismi infestanti. In attesa che l’ecosistema locale sviluppi popolazioni sufficienti di insetti antagonisti naturali, l’intervento umano resta lo strumento principale per ripristinare l’equilibrio biologico necessario alla sopravvivenza del patrimonio forestale urbano.
