Rho contro l’azzardo: educazione finanziaria e sanzioni per tutelare giovani e anziani

Il Comune di Rho intensifica la lotta al gioco d'azzardo con sanzioni, corsi di educazione finanziaria nelle scuole e progetti contro l'isolamento degli anziani.

rho gioco d'azzardo

Il Comune di Rho ha rinnovato il proprio impegno nel contrasto al gioco d’azzardo attraverso una serie di iniziative che hanno coinvolto scuole, centri anziani e forze dell’ordine. Durante le recenti giornate di sensibilizzazione, l’amministrazione ha sottolineato la necessità di proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione, in particolare gli adolescenti e gli over 65, categorie sempre più esposte ai rischi della dipendenza, sia fisica sia online.

Sanzioni e monitoraggio del territorio

L’attività di vigilanza della Polizia Locale ha portato all’emissione di una nuova sanzione da 500 euro per la violazione dell’ordinanza sindacale del 9 gennaio 2024, che disciplina gli orari di funzionamento delle sale slot. Con questo provvedimento salgono a 15 le multe effettuate dall’inizio dell’anno. L’assessore alla Legalità, Nicola Violante, ha evidenziato come, nonostante una diminuzione del giocato fisico pari a sei milioni di euro in tre anni, preoccupi l’impennata della spesa nei “Gratta e Vinci”, passata da 2,1 milioni nel 2024 a 5,2 milioni nel 2025.

Prevenzione nelle scuole e “vaccino cognitivo”

Il coinvolgimento del mondo dell’istruzione è stato centrale, con iniziative presso il Liceo Rebora coordinate dalla dirigente Sara Olivari e dai rappresentanti degli studenti Simone Marchesini e Alessandro Rafuzzu. Un ruolo chiave è stato affidato all’educazione finanziaria, definita da Claudio Mariani di #Oltreiperimetri come un vero e proprio “vaccino cognitivo”. I corsi, che hanno raggiunto 1.600 studenti, mirano a fornire ai giovani gli strumenti per comprendere il valore del denaro e i meccanismi probabilistici, contrastando l’illusione che il gioco d’azzardo dipenda dalle abilità personali anziché dal caso.

Supporto alla terza età e invecchiamento attivo

Per quanto riguarda la popolazione anziana, spesso spinta verso l’azzardo dalla solitudine, il dialogo ha coinvolto realtà come Sercop e il consorzio CoopeRho. Federico Gaudimondo ha illustrato il progetto “Connecting Care”, volto a creare spazi di socialità per circa 300 anziani. Parallelamente, Angela Fioroni della rete “Mettiamoci in gioco” ha lanciato un allarme sulla fragilità dei nuclei familiari composti da un solo componente, dove l’azzardo rischia di diventare un surrogato relazionale pericoloso, con gravi ripercussioni economiche e sociali.

Il ruolo della comunità e delle forze dell’ordine

Il fine settimana si è concluso con momenti di aggregazione e dimostrazioni in piazza San Vittore, con la partecipazione della Guardia di Finanza, dei Carabinieri Forestali e della Polizia di Stato. Il sindaco Andrea Orlandi ha ribadito l’importanza di riscoprire il “gioco positivo” e la socialità come antidoti naturali alla ludopatia. Le attività sono state sostenute anche da Massimo Brioschi e hanno visto il contributo tecnico di figure come Clelia La Palomenta e Angela Grassi, impegnate nel monitoraggio dei dati e nel coordinamento istituzionale del Patto di comunità.

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