San Donato cerca partner per la ex Casa del Custode

Il Comune di San Donato lancia un avviso per la gestione dell'ex Casa del Custode a Bolgiano: un patto di collaborazione per la creatività giovanile

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Il Comune di San Donato Milanese ha pubblicato un avviso pubblico finalizzato alla ricerca di partner per la cura e la valorizzazione dei beni comuni. L’iniziativa riguarda nello specifico la gestione condivisa della ex Casa del Custode e del relativo giardino, situati presso il centro polifunzionale di Bolgiano. L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare la struttura in un polo di aggregazione: il focus è orientato al protagonismo e alla creatività delle nuove generazioni.

Un patto di collaborazione per la cittadinanza attiva

La procedura adottata non si configura come una tradizionale gara d’appalto, bensì come una raccolta di proposte destinate alla sottoscrizione di un patto di collaborazione. L’accordo avrà una durata di 36 mesi, con possibilità di rinnovo. Possono presentare domanda sia singoli cittadini attivi sia realtà associative: le proposte ammissibili potranno essere armonizzate tra loro per una gestione collettiva dello spazio.

Vogliamo che l’ex Casa del Custode diventi un laboratorio in grado di promuovere la creatività e il protagonismo delle nuove generazioni. Pensiamo allo spazio di Bolgiano come a un luogo destinato a ospitare attività realizzate in autonomia dai giovani, offrendo loro la possibilità di esprimersi attraverso progetti formativi, artistici e culturali che favoriscano una cittadinanza attiva e un coinvolgimento diretto nella vita sociale della nostra comunità.
Valeria Resta, Assessora alle Politiche giovanili

La destinazione d’uso della struttura è focalizzata su attività formative, culturali, sportive e ambientali rivolte ai giovani. Al fine di garantire la sostenibilità economica dei progetti, il bando ammette anche lo svolgimento di attività commerciali: queste dovranno essere di natura temporanea e di modesta entità.

Collaborare alla gestione di un bene comune significa ripartire dai luoghi della nostra città per rinsaldare il tessuto sociale e trasformare gli spazi pubblici in centri capaci di intercettare i bisogni reali dei cittadini. Attraverso lo strumento del Patto di Collaborazione, l’Amministrazione non cerca un semplice gestore ma dei partner con cui condividere la responsabilità di valorizzare il patrimonio urbano, migliorandone la fruizione collettiva e promuovendo un uso responsabile degli spazi a favore dell’intera comunità.
Carlo Barone, vicesindaco

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