Sicurezza a Rozzano: la Polizia locale avvia la sperimentazione del taser
Inizia a Rozzano la sperimentazione di sei mesi per l'uso del taser. Dieci agenti formati per garantire maggiore sicurezza e deterrenza sul territorio comunale

Ha preso ufficialmente il via a Rozzano la fase di sperimentazione del taser, il dispositivo a impulsi elettrici destinato agli operatori della Polizia locale. L’iter, approvato dal consiglio comunale attraverso un’integrazione del regolamento del Corpo, avrà una durata di sei mesi e coinvolgerà un primo contingente di agenti appositamente selezionati.
Formazione e nuclei operativi coinvolti
Sono dieci gli operatori già abilitati all’utilizzo dello strumento, scelti tra le fila del nucleo di pronto intervento e del nucleo operativo. Gli agenti hanno completato un percorso formativo rigoroso che ha interessato sia i profili giuridici legati all’uso della forza, sia gli aspetti tecnici di gestione e manutenzione del dispositivo. La preparazione ha previsto diverse simulazioni pratiche per addestrare il personale alla gestione di scenari operativi complessi e situazioni di criticità reale.
Deterrenza e autotutela
Il taser viene introdotto come strumento di deterrenza e autotutela. L’obiettivo dichiarato è indurre soggetti potenzialmente pericolosi a desistere da condotte violente, riducendo i rischi per l’incolumità dei cittadini e degli stessi operatori impegnati nel controllo del territorio. Non configurandosi come arma offensiva, il dispositivo si pone come un mezzo intermedio di gestione dei conflitti per evitare il contatto fisico o l’uso di armi letali.
Le dichiarazioni dell’Amministrazione
Il sindaco Mattia Ferretti ha definito l’introduzione dello strumento come un passo fondamentale per il rafforzamento della sicurezza urbana: “vogliamo dotare la nostra polizia locale di strumenti adeguati ai contesti operativi moderni, garantendo trasparenza e responsabilità attraverso un monitoraggio costante dei sei mesi di test”. Sulla stessa linea l’assessore alla Polizia locale, Domenico Anselmo, che ha ribadito la centralità della formazione: “il taser è un mezzo di prevenzione che consente di intervenire in modo più sicuro ed efficace nelle situazioni critiche”.
