Monza, approvata la Variante al PGT: meno consumo di suolo

Monza approva la Variante al PGT: meno consumo di suolo, più servizi, edilizia accessibile e sostenibilità urbana.

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La Giunta comunale di Monza ha approvato la proposta di Variante al Piano di governo del territorio (PGT), segnando un passaggio decisivo nel percorso di pianificazione urbana avviato nel 2023.

Un documento che punta a ridefinire lo sviluppo della città secondo criteri di sostenibilità, qualità della vita e valorizzazione del patrimonio esistente.

Meno consumo di suolo, più riqualificazione

“Monza non è una città che deve crescere di più, ma una città che può crescere meglio”, ha dichiarato il sindaco Paolo Pilotto, sottolineando la volontà di ridurre l’espansione urbana a favore della riqualificazione delle aree dismesse e sottoutilizzate.

La variante prevede una riduzione significativa del consumo di suolo: fino al 71% per le funzioni residenziali e al 61% per quelle non residenziali, superando gli obiettivi fissati a livello provinciale.

Il bilancio complessivo porta a un risparmio di oltre 700mila metri quadrati di suolo.

Più servizi e spazi pubblici

Il Piano rafforza la cosiddetta “città pubblica”, aumentando di oltre 1,6 milioni di metri quadrati le aree destinate a servizi.

La dotazione per abitante sale così a 43,8 mq, ben oltre i 18 mq previsti dalla normativa nazionale.

Tra gli interventi previsti figurano nuove connessioni urbane, un parco dello sport lungo viale Stucchi, una passerella ciclopedonale tra centro storico e viale Battisti e un anello dedicato alla mobilità attiva attorno al centro cittadino.

Casa accessibile e nuove regole edilizie

Un punto centrale della variante riguarda l’accessibilità abitativa. Sono individuati nove nuovi ambiti per l’edilizia residenziale sociale e introdotte quote obbligatorie di edilizia convenzionata tra il 20% e il 40% nei nuovi interventi.

Prevista anche una quota aggiuntiva del 10% destinata ai Servizi abitativi sociali.

Contestualmente, il Piano promuove la riqualificazione del patrimonio di edilizia pubblica esistente.

Sviluppo economico e sostenibilità

Il documento introduce regole più flessibili per le attività produttive, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività del territorio e limitare il cambio di destinazione d’uso delle attività economiche.

Grande attenzione è riservata anche alla transizione ecologica, con misure per aumentare la permeabilità dei suoli, il verde urbano e la resilienza ai cambiamenti climatici.

“Ogni trasformazione deve contribuire a sostenere il diritto alla casa e a una città più sana e inclusiva”, ha evidenziato l’assessore Marco Lamperti.

Tre direttrici per il futuro della città

La Variante individua tre linee strategiche: la valorizzazione delle infrastrutture come spazi pubblici, lo sviluppo delle aree intorno alle future fermate della metropolitana M5 e la ricucitura urbana attraverso una rete di spazi lungo il Villoresi.

Particolare attenzione è dedicata anche alla tutela degli edifici e degli ambiti di valore storico, con interventi orientati alla conservazione e valorizzazione dell’identità urbana.

Il procedimento è ora nella fase di Valutazione ambientale strategica (VAS), con la possibilità per cittadini e soggetti interessati di presentare osservazioni prima dell’approvazione definitiva.

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