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title: "Monza, dal carcere allo streaming: nasce “Free For Music Vol. 1”"
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published: "2026-04-08T16:15:38+02:00"
modified: "2026-04-08T16:15:38+02:00"
description: "A Monza nasce “Free For Music Vol. 1”: sei brani scritti in carcere diventano un album, tra musica, reinserimento e nuove opportunità."
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# Monza, dal carcere allo streaming: nasce “Free For Music Vol. 1”

Dal carcere allo streaming: sei brani scritti tra le mura della Casa circondariale Sanquirico di Monza diventano un album disponibile su tutte le piattaforme digitali. Si intitola “Free For Music Vol. 1” ed è il risultato di un percorso che unisce musica, responsabilità e prospettive di reinserimento.

Il progetto nasce all’interno dell’istituto penitenziario monzese grazie al laboratorio musicale promosso e finanziato da Orangle Records, con la supervisione socio-educativa di **Paolo Piffer**. Un’iniziativa che punta a trasformare l’espressione artistica in competenza concreta e opportunità futura.

### Dalla detenzione alla produzione musicale

L’album rappresenta il punto di arrivo di un lavoro sviluppato nel tempo, che ha coinvolto direttamente i detenuti nella scrittura e interpretazione dei brani. Sei tracce che portano fuori dal carcere storie personali, vissuti e riflessioni, trasformando un laboratorio interno in un prodotto culturale destinato al pubblico.

La presentazione è avvenuta nel corso di una conferenza stampa all’interno del penitenziario, la prima del genere in Italia, a testimonianza della volontà di dare visibilità concreta al progetto.

“Free For Music Vol. 1” non è solo un’esperienza laboratoriale, ma un passaggio verso il mercato discografico, con titoli, crediti e autori riconosciuti, segnando una differenza sostanziale tra attività interna e reale possibilità di espressione pubblica.

### La musica come strumento di rielaborazione

Il laboratorio ha offerto ai partecipanti strumenti per rielaborare vissuti complessi, trasformando rabbia ed esperienze personali in un linguaggio creativo e non distruttivo.

Un percorso educativo che ha puntato a fornire competenze spendibili anche dopo il periodo detentivo, contribuendo a costruire un’alternativa concreta al rischio di esclusione sociale.

Nel corso del progetto, i detenuti hanno potuto confrontarsi con artisti come Lazza, Fedez, Jake La Furia, Camilla Ghini ed Emis Killa, in incontri orientati al dialogo su responsabilità, scelte e opportunità.

### Le tracce dell’album

L’album raccoglie sei brani, ciascuno espressione di una voce e di un percorso individuale:

- “Amor Verdadero” – Ezequiel
- “Amore Paranoia” – Reda
- “Provenienza” – Cuba
- “Hey My Girl” – Mappa
- “Billete Falso” – Yandre
- “Tuta Arsenal” – Falco Cash

I testi affrontano temi come identità, appartenenza, errore e desiderio di riscatto, restituendo una pluralità di sguardi che raramente trova spazio al di fuori del contesto detentivo.

[**Ascolta su Spotify**](https://9uck1.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeG13E99q2iCw5HKALfxF/ua_23gHjYuwp)**.**

### Un progetto che guarda al futuro

“Free For Music” nasce con l’obiettivo di costruire un percorso continuativo, capace di coinvolgere altri istituti penitenziari e di consolidare un modello che unisce formazione, arte e reinserimento.

La realizzazione dell’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione delle istituzioni e del personale della Casa circondariale, tra cui la coordinatrice **Mariana Saccone**, insieme a **Elena Balia** e **Laura Fumagalli**, oltre alla Direzione, agli educatori e alla Polizia penitenziaria.

L’uscita dell’album rappresenta così un segnale concreto: anche all’interno del carcere è possibile costruire percorsi che restituiscano voce, competenze e prospettive.
