Monza, dal carcere allo streaming: nasce “Free For Music Vol. 1”

A Monza nasce “Free For Music Vol. 1”: sei brani scritti in carcere diventano un album, tra musica, reinserimento e nuove opportunità.

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Dal carcere allo streaming: sei brani scritti tra le mura della Casa circondariale Sanquirico di Monza diventano un album disponibile su tutte le piattaforme digitali. Si intitola “Free For Music Vol. 1” ed è il risultato di un percorso che unisce musica, responsabilità e prospettive di reinserimento.

Il progetto nasce all’interno dell’istituto penitenziario monzese grazie al laboratorio musicale promosso e finanziato da Orangle Records, con la supervisione socio-educativa di Paolo Piffer. Un’iniziativa che punta a trasformare l’espressione artistica in competenza concreta e opportunità futura.

Dalla detenzione alla produzione musicale

L’album rappresenta il punto di arrivo di un lavoro sviluppato nel tempo, che ha coinvolto direttamente i detenuti nella scrittura e interpretazione dei brani. Sei tracce che portano fuori dal carcere storie personali, vissuti e riflessioni, trasformando un laboratorio interno in un prodotto culturale destinato al pubblico.

La presentazione è avvenuta nel corso di una conferenza stampa all’interno del penitenziario, la prima del genere in Italia, a testimonianza della volontà di dare visibilità concreta al progetto.

“Free For Music Vol. 1” non è solo un’esperienza laboratoriale, ma un passaggio verso il mercato discografico, con titoli, crediti e autori riconosciuti, segnando una differenza sostanziale tra attività interna e reale possibilità di espressione pubblica.

La musica come strumento di rielaborazione

Il laboratorio ha offerto ai partecipanti strumenti per rielaborare vissuti complessi, trasformando rabbia ed esperienze personali in un linguaggio creativo e non distruttivo.

Un percorso educativo che ha puntato a fornire competenze spendibili anche dopo il periodo detentivo, contribuendo a costruire un’alternativa concreta al rischio di esclusione sociale.

Nel corso del progetto, i detenuti hanno potuto confrontarsi con artisti come Lazza, Fedez, Jake La Furia, Camilla Ghini ed Emis Killa, in incontri orientati al dialogo su responsabilità, scelte e opportunità.

Le tracce dell’album

L’album raccoglie sei brani, ciascuno espressione di una voce e di un percorso individuale:

  • “Amor Verdadero” – Ezequiel
  • “Amore Paranoia” – Reda
  • “Provenienza” – Cuba
  • “Hey My Girl” – Mappa
  • “Billete Falso” – Yandre
  • “Tuta Arsenal” – Falco Cash

I testi affrontano temi come identità, appartenenza, errore e desiderio di riscatto, restituendo una pluralità di sguardi che raramente trova spazio al di fuori del contesto detentivo.

Ascolta su Spotify.

Un progetto che guarda al futuro

“Free For Music” nasce con l’obiettivo di costruire un percorso continuativo, capace di coinvolgere altri istituti penitenziari e di consolidare un modello che unisce formazione, arte e reinserimento.

La realizzazione dell’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione delle istituzioni e del personale della Casa circondariale, tra cui la coordinatrice Mariana Saccone, insieme a Elena Balia e Laura Fumagalli, oltre alla Direzione, agli educatori e alla Polizia penitenziaria.

L’uscita dell’album rappresenta così un segnale concreto: anche all’interno del carcere è possibile costruire percorsi che restituiscano voce, competenze e prospettive.

 

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