Milano, via libera al Rainbow Center: un polo per i diritti

Approvato il Rainbow Center a Milano: 911 mq all'ex Ansaldo dedicati a servizi, ascolto e tutela LGBTQIA+. Bando in arrivo per il Terzo settore

Milano compie un passo decisivo sul fronte dei diritti civili. La Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per la creazione del Rainbow Center, un nuovo centro polifunzionale dedicato all’accoglienza, all’ascolto e al sostegno della comunità LGBTQIA+. Il progetto mira a diventare un presidio fondamentale per la lotta contro ogni forma di discriminazione legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

Una nuova vita per l’ex Ansaldo

Il centro sorgerà in via Tortona 56, all’interno del prestigioso complesso dell’ex Ansaldo. Lo spazio, di circa 911 metri quadri distribuiti su due piani, si è reso disponibile grazie alla riorganizzazione dell’area che seguirà il trasferimento dei laboratori del Teatro alla Scala nel quartiere Rubattino (presso la futura “Magnifica Fabbrica”).

La posizione è stata scelta per la sua vocazione giovane e dinamica, già consolidata dalla presenza del MUDEC e di numerose attività culturali, rendendola il luogo ideale per un centro che punta alla diffusione della cultura della prevenzione e dell’inclusione.

Bando per il Terzo Settore: agevolazioni e criteri

Nelle prossime settimane verrà pubblicato un avviso pubblico rivolto ai soggetti del Terzo settore. Ecco i punti chiave della concessione:

  • Durata: 9 anni, rinnovabili per altri 9.
  • Canone agevolato: Abbattimento del 60% per le associazioni no-profit, con un ulteriore sconto del 15% per l’attivazione di servizi specifici contro la discriminazione.
  • Valutazione: Le proposte saranno giudicate da una commissione (massimo 80 punti) in base alla qualità progettuale, all’aderenza alle finalità pubbliche e al coinvolgimento del territorio.

Servizi e impegno civile

Il Rainbow Center non sarà solo un luogo di ascolto, ma un hub multiservizi che ospiterà:

  • Consulenza e orientamento sulle tematiche LGBTQIA+;
  • Assistenza legale per le vittime di reati d’odio omobitransfobici;
  • Spazi espositivi e aree per eventi pubblici e culturali.

«Avevamo preso un impegno sul palco del Pride e lo stiamo mantenendo», ha dichiarato l’assessore al Welfare Lamberto Bertolé, sottolineando come Milano voglia confermarsi città aperta e capofila nel riconoscimento dei diritti civili, integrando il nuovo centro nel sistema già esistente che comprende la Casa dei Diritti e il Rainbow Desk.

Rimani aggiornato sulle notizie di Milano, seguici su Google News!
SEGUICI

Ricevi una email quando pubblichiamo la nuova edizione cartacea del QuindiciNews, con alcune notizie di approfondimento.

Ti invieremo una email per confermare il tuo indirizzo.