Supereroi al Policlinico di Milano: uova di Pasqua calate dalle finestre della De Marchi
Pasqua speciale alla Clinica De Marchi: cinque supereroi calati dal tetto consegnano 100 uova ai bambini ricoverati. Un'iniziativa di Fondazione De Marchi

Una sorpresa spettacolare ha lasciato a bocca aperta i piccoli pazienti della Clinica Pediatrica De Marchi del Policlinico di Milano. Questa mattina, cinque supereroi si sono calati con corde e imbragature direttamente dalla facciata dell’ospedale per consegnare cento uova di Pasqua alle finestre dei bambini ricoverati. Un momento di pura magia che ha trasformato una giornata di degenza in un’avventura indimenticabile.
Edilizia acrobatica al servizio del sorriso
L’iniziativa, che ha coinvolto non solo i bimbi ma anche le famiglie e il personale sanitario, è stata resa possibile grazie alla generosità di Archingegno. L’impresa, specializzata in edilizia in corda, ha messo a disposizione cinque professionisti che, smessi i panni da operai e indossati quelli dei paladini della giustizia, hanno raggiunto i piani alti della struttura per un “delivery” decisamente fuori dal comune.
Fondazione De Marchi: verso la “Città dei Bambini”
«Restituire attimi di leggerezza è fondamentale durante un ricovero», ha spiegato Francesco Iandola, direttore esecutivo della Fondazione De Marchi ETS. L’evento si inserisce nel progetto “Un Ospedale Mica Male”, volto a ridurre lo stress e il dolore dei piccoli pazienti. Iandola ha inoltre ricordato l’impegno per il Nuovo Policlinico: un’area pediatrica di oltre 12.000 metri quadrati, soprannominata “La città dei bambini” (progetto di Novembre Studio), la cui consegna per quanto riguarda l’umanizzazione degli spazi è prevista per la fine del 2026.
I numeri del sostegno
La Fondazione De Marchi continua a essere un pilastro per la pediatria milanese, sostenendo ogni anno circa 90.000 bambini. Oltre alla fornitura di macchinari diagnostici, l’ente finanzia annualmente:
- 150 ore di pet therapy;
- 1.400 ore di arte terapia;
- 550 ore di assistenza psicologica dedicata.
Questi interventi mirano a rompere il senso di isolamento tipico dell’ospedalizzazione, facilitando il ritorno alla normalità una volta terminate le cure.
