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title: "Niguarda, apre l’Ospedale di Comunità: 20 posti letto per i pazienti fragili"
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published: "2026-04-03T06:22:06+02:00"
modified: "2026-04-03T06:22:06+02:00"
description: "Inaugurato l'Ospedale di Comunità all'interno del Niguarda: 20 posti letto dedicati a pazienti cronici e fragili, una struttura intermedia"
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# Niguarda, apre l’Ospedale di Comunità: 20 posti letto per i pazienti fragili

Un nuovo tassello si aggiunge alla rete della sanità milanese. È stato inaugurato all’interno dell’Ospedale Niguarda il nuovo Ospedale di Comunità, una struttura sanitaria intermedia progettata per fare da ponte tra il ricovero ospedaliero per acuti e l’assistenza domiciliare. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la continuità assistenziale e offrire risposte concrete ai bisogni dei pazienti fragili e cronici.

### Una struttura da 20 posti letto tra tecnologia e riabilitazione

Il nuovo presidio dispone di 20 posti letto e spazi moderni pensati per il recupero funzionale, tra cui una palestra attrezzata e un soggiorno comune. La forza del progetto risiede nell’integrazione: pur essendo una struttura territoriale, la collocazione all’interno del Niguarda permette ai pazienti di accedere rapidamente a visite specialistiche e esami diagnostici di alto livello.

L’organizzazione del personale:

- Medici: presenti per almeno 4,5 ore al giorno (lunedì-sabato, 8:00-20:00). Nelle ore notturne e nei festivi, la guardia è garantita dai reparti di Medicina Interna del Niguarda.
- Assistenza h24: garantita la presenza continuativa di infermieri e operatori socio-sanitari (OSS).

### A chi si rivolge: il paziente al centro

L’Ospedale di Comunità non è un pronto soccorso, ma un luogo di stabilizzazione. Si rivolge a pazienti anziani o fragili con patologie croniche riacutizzate che non possono essere gestite a casa, ma che non necessitano nemmeno di cure ad alta intensità. L’obiettivo è duplice: evitare ricoveri impropri nei reparti d’urgenza e preparare il paziente (e il suo caregiver) al rientro a casa o al trasferimento in RSA.

### Il ruolo chiave del Caregiver

In questa struttura, il familiare o il **caregiver** non è un semplice visitatore, ma parte integrante della cura. La loro presenza è consentita **senza limitazioni di orario**. Durante la degenza, il personale si occupa anche della formazione dei familiari sulla gestione di terapie, stomie o cateteri, affinché le cure possano proseguire in sicurezza anche tra le mura domestiche.

### Come si accede

L’accesso non avviene in modo diretto da parte del cittadino, ma attraverso una segnalazione clinica che può arrivare da:

- Medici di Medicina Generale (medici di base);
- Pronto Soccorso o reparti ospedalieri (in fase di dimissione protetta);
- Equipe territoriali e servizi domiciliari.

«Con questa struttura rafforziamo la sanità di prossimità – ha commentato l’assessore regionale al Welfare – accompagnando i pazienti in un percorso più vicino alle loro reali esigenze».
