Giornata della memoria e dell’impegno: le scuole milanesi ricordano le vittime delle mafie
Studenti di Rho, Paderno Dugnano e Milano ricordano le vittime delle mafie in Regione Lombardia. Stanziati 16 milioni per il recupero dei beni confiscati.

Regione Lombardia ha ospitato presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia l’evento “Memoria e coraggio – l’impegno che non si piega”. L’iniziativa, svoltasi mercoledì 1 aprile, è stata organizzata in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, con l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità tra le nuove generazioni.
Il coinvolgimento degli istituti scolastici del territorio
L’appuntamento, promosso dalla Commissione speciale Antimafia del Consiglio Regionale in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e l’associazione “Libera”, ha visto come protagonisti gli studenti di tre istituti del milanese. I giovani hanno presentato pièce teatrali, recital e contributi video focalizzati su figure storiche che hanno opposto resistenza ai tentativi di corruzione mafiosa.
Nello specifico, le delegazioni scolastiche hanno approfondito tre vicende emblematiche:
- il liceo classico Clemente Rebora di Rho ha ripercorso la storia di Emanuele Notarbartolo;
- gli studenti dell’istituto superiore Gadda di Paderno Dugnano hanno interpretato la vicenda di Antonio Esposito Ferraioli;
- i giovani della scuola di formazione CNOS-FAP dell’Opera Salesiana di Milano hanno ricordato la figura di Amedeo Damiano.
Le risorse regionali per la legalità e i beni confiscati
Durante l’incontro, l’assessore alla sicurezza Romano La Russa ha sottolineato l’impegno economico dell’ente regionale nel contrasto alla criminalità organizzata. Dal 2019 a oggi sono stati finanziati 146 progetti di recupero per i beni confiscati alla mafia, per un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro. Per i prossimi anni sono già stati stanziati ulteriori 6 milioni di euro destinati a restituire alla collettività gli immobili sottratti alle organizzazioni criminali.
Il sottosegretario Ruggero Invernizzi ha ribadito l’importanza del ruolo delle istituzioni nel sostenere percorsi educativi che trasformino i giovani in cittadini attivi. Secondo l’assessore La Russa, i ragazzi rappresentano il principale antidoto contro il malaffare e la cultura del guadagno facile basata sul sopruso.
