Cassina cerca le tue foto: un progetto per ricostruire la storia cittadina
La Biblioteca di Cassina de' Pecchi cerca foto d'epoca e personali per ricostruire la storia della comunità. Scansione e restituzione immediata dei documenti

La Biblioteca Civica “Roberto Camerani” lancia un appello emozionante a tutti i cittadini di Cassina de’ Pecchi: diventare custodi attivi della memoria storica della comunità. L’iniziativa invita chiunque possieda vecchie fotografie, istantanee di famiglia o immagini d’epoca a condividerle per creare un grande archivio digitale collettivo che racconti l’evoluzione del territorio e delle sue tradizioni.
Cercasi ricordi: dalle feste di paese ai momenti privati
L’obiettivo è raccogliere materiale visivo che spazi dalle celebrazioni pubbliche — come feste patronali, processioni e ricorrenze civili — ai momenti più intimi e quotidiani che hanno segnato la vita dei cassinesi nei decenni passati. Ogni scatto, anche quello apparentemente più semplice, può rappresentare un tassello fondamentale per comprendere come sono cambiati i paesaggi, i costumi e il volto della nostra città nel corso del tempo.
Un gesto semplice: scansione e restituzione immediata
Partecipare al progetto è facile e non comporta la perdita dei propri originali. I cittadini sono invitati a recarsi presso la Biblioteca “Roberto Camerani” con le proprie foto: il personale incaricato provvederà alla scansione digitale immediata dei documenti, restituendo subito le foto cartacee ai proprietari. In questo modo, i ricordi fisici resteranno nelle mani delle famiglie, mentre la loro versione digitale diventerà un patrimonio comune accessibile alle future generazioni.
Il valore della memoria condivisa
Ricostruire il passato attraverso le immagini personali significa dare voce a chi ha vissuto Cassina de’ Pecchi prima di noi, trasformando l’album di famiglia in un libro di storia locale. La Biblioteca Civica si conferma così non solo come luogo di lettura, ma come vero e proprio centro culturale pulsante, capace di aggregare la comunità attorno alle proprie radici. L’invito è aperto a tutti: facciamoci avanti per non lasciare che il tempo sbiadisca l’identità del nostro territorio.
