Ospedale San Paolo: al via il piano di riqualificazione da 110 milioni
Dal 1° aprile 2026 iniziano i lavori di riqualificazione dell'Ospedale San Paolo di Milano. Un piano da 110 milioni di euro per nuovi reparti e ambulatori

Il prossimo 1° aprile 2026 inizieranno ufficialmente i lavori di ammodernamento dell’ospedale San Paolo di Milano, presidio fondamentale dell’ASST Santi Paolo e Carlo per l’area sud-ovest della città. Il piano di interventi, presentato dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso e dal direttore generale Simona Giroldi, prevede uno stanziamento complessivo di 110 milioni di euro, finanziati per 50 milioni da Regione Lombardia e per 60 milioni da fondi ministeriali.
Cronoprogramma e continuità assistenziale
Il progetto è stato strutturato per garantire la piena operatività della struttura sanitaria durante l’intera durata del cantiere. Una prima fase di interventi propedeutici si svolgerà tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2026. L’avvio delle opere principali è invece fissato per gennaio 2027, con una conclusione stimata entro giugno 2032. L’assessore Bertolaso ha inserito l’intervento nel quadro di un potenziamento generale dell’edilizia sanitaria milanese, che comprende anche il completamento dei padiglioni del Sacco e i lavori al Policlinico e al Niguarda.
Potenziamento dei servizi e nuovi reparti
La riqualificazione trasformerà profondamente l’organizzazione degli spazi del San Paolo: il piano prevede il rinnovo di 468 posti letto, la creazione di 122 nuovi ambulatori, 6 sale endoscopiche e 3 sale operatorie destinate alla Day Surgery. Parallelamente alla presentazione del cantiere, sono state annunciate importanti novità immediate: ad aprile aprirà la nuova Medicina d’Urgenza del San Paolo, situata nei pressi del Pronto Soccorso.
Novità per il presidio ospedaliero San Carlo
Nel corso della conferenza stampa sono stati illustrati anche i traguardi raggiunti all’ospedale San Carlo. Presso la struttura di via Pio II è stato inaugurato il nuovo Ospedale di Comunità al nono piano, dedicato ai ricoveri a bassa intensità assistenziale per alleggerire la pressione sui reparti per acuti. Inoltre, è già operativo il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico-Ortopedico, realizzato attraverso il recupero degli spazi precedentemente riservati all’emergenza pandemica.
