Giornate FAI di Primavera: la Lombardia apre 146 tesori nascosti

Il 21 e 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera: 146 siti aperti in Lombardia tra ville, palazzi storici e luoghi curiosi

fai primavera ok

Torna in tutta la Lombardia l’appuntamento con le Giornate FAI di Primavera, la più importante manifestazione di piazza dedicata al patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, la 34ª edizione dell’evento aprirà le porte di 146 beni distribuiti in 59 comuni della regione, offrendo visite a contributo libero grazie all’impegno di migliaia di volontari del Fondo per l’Ambiente Italiano.

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa come momento di partecipazione civica: “La Lombardia si conferma protagonista offrendo l’opportunità di ammirare ville storiche, chiese e siti legati al lavoro che raccontano la ricchezza della nostra terra, aprendo tesori spesso inaccessibili”.

Milano e Provincia: tra innovazione e storia locale

Nel capoluogo meneghino, l’itinerario spazia dall’architettura contemporanea ai palazzi del potere. Tra i luoghi di punta figurano la Torre Libeskind a CityLife, la sede Rai di Corso Sempione, Palazzo Turati e il Palazzo delle Finanze, che svelerà il suo caveau e il rifugio antiaereo. Spazio anche alla creatività con Dolce&Gabbana Casa e alle istituzioni storiche come la Scuola Militare Teulié.

Nell’hinterland milanese, il FAI accende i riflettori su perle locali spesso poco note:

  • Rozzano: apertura della Chiesa di Sant’Ambrogio.
  • Locate Triulzi: visite a Santa Maria alla Fontana ‘Ad Fontem’.
  • Vimodrone: scoperta della Chiesetta di Santa Maria Nova al Pilastrello.
  • Cornaredo: tour all’interno dell’affascinante Attrezzeria Rancati.

I tesori nelle province lombarde

L’offerta territoriale è vastissima e tocca ogni angolo della regione. Di seguito alcuni dei siti aperti per provincia:

ProvinciaPrincipali aperture
Monza e BrianzaVilla Cambiaghi (Monza), Collezione Bontempi (Agrate).
VareseVilla del Dosso (Somma Lombardo), Cinema Vittoria (Varese).
BergamoFondazione Legler (Brembate Sopra), S. Bernardino (Caravaggio).
BresciaPalazzo Materossi (Brescia), Villa Romei Longhena (Castenedolo).
CremonaPalazzo Magio Grasselli (Conservatorio Monteverdi), Palazzo Benzoni (Crema).
LeccoTraghetto di Leonardo (Imbersago), Villa Lavezzari (Merate).

Non mancheranno i grandi “classici” del FAI già regolarmente aperti ma protagonisti di percorsi speciali, come Villa del Balbianello sul Lago di Como, Villa Necchi Campiglio a Milano e il Monastero di Torba nel varesotto.

L’elenco completo dei siti e gli orari di apertura sono disponibili sul sito ufficiale del FAI. La partecipazione contribuisce direttamente alla missione di tutela e conservazione del patrimonio italiano portata avanti dalla fondazione dal 1975.

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