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title: "Interventi sul Torrente Tarò a Meda: i chiarimenti dell’Amministrazione"
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published: "2026-02-23T12:34:56+01:00"
modified: "2026-02-23T12:34:56+01:00"
description: "L'Amministrazione di Meda chiarisce gli interventi sul torrente Tarò: aree di laminazione pronte entro il 2028 e nuovi sistemi di allerta per la sicurezza urbana."
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# Interventi sul Torrente Tarò a Meda: i chiarimenti dell’Amministrazione

L’Amministrazione comunale di **Meda** ha diffuso una nota ufficiale per fare chiarezza sugli esiti della commissione relativa allo studio idraulico del torrente **Tarò**. Il documento punta a rettificare alcune informazioni circolate recentemente, ribadendo le competenze istituzionali e definendo le tappe per la messa in sicurezza del territorio dopo gli eventi alluvionali del settembre scorso.

Sebbene la competenza diretta sul **Tarò** spetti ad **Aipo** (Agenzia Interregionale per il fiume Po), lo studio incaricato dal Comune all’ingegner **Galimberti** ha confermato che le opere prioritarie per il contenimento delle piene sono le aree di laminazione di **Alzate Brianza** e **Mariano Comense**. In seguito al confronto tra gli enti, è stato stabilito un cronoprogramma vincolante per la realizzazione di tali infrastrutture:

- entro il 31.03.2026: espletamento della gara per la progettazione;
- entro il 31.12.2026: redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (Pfte);
- entro il 30.03.2027: completamento del Progetto Esecutivo (Pe);
- entro il 31.08.2027: gara d’appalto per l’affidamento dei lavori;
- entro il 31.12.2028: conclusione dell’esecuzione delle opere.

### Manutenzione e monitoraggio del reticolo idrico

Oltre ai grandi progetti infrastrutturali, il Comune ha dettagliato una serie di azioni già concluse o in fase di attivazione. **Aipo** ha ultimato il ripristino delle sponde crollate e il monitoraggio del tratto tombinato di largo **Europa**, mentre i comuni di **Meda** e **Cabiate** hanno provveduto alla pulizia dell’alveo della **Val de Mez**. Per quest’ultimo corso d’acqua è in corso la progettazione di interventi definitivi finanziati dalla Regione.

Sul fronte tecnologico e normativo, l’Amministrazione sta valutando l’implementazione del **Mocap** (sistema di monitoraggio comunale di allerta delle piene), con un investimento stimato di 50.000 euro. Parallelamente, è previsto l’aggiornamento del Piano di emergenza comunale — per un costo di circa 10.000 euro — che includerà il censimento puntuale della popolazione e delle infrastrutture situate nelle aree a rischio esondazione.

### Nuove regole urbanistiche e prevenzione

L’impegno per la sicurezza idrogeologica è stato integrato anche negli strumenti urbanistici. Nel nuovo **Pgt** è stato inserito un articolo specifico che disciplina i volumi delle costruzioni lungo il torrente, favorendo la creazione di spazi aperti e aree permeabili destinate a verde.

Infine, per quanto riguarda il reticolo idrico minore, il Comune sta definendo un accordo con **Ersaf** per la rimozione sistematica di alberi e arbusti dai torrenti collinari, prevenendo la formazione di ostacoli al regolare deflusso delle acque. L’obiettivo dichiarato dall’ente è garantire trasparenza e sicurezza attraverso un monitoraggio costante e una pianificazione strutturata nel tempo.
