Parlare di droghe e adolescenti in modo diretto, senza tabù ma con estrema sensibilità. È questo l’obiettivo raggiunto dal Comune di San Giuliano Milanese che, lunedì sera, ha registrato il “tutto esaurito” al Movie Planet per lo spettacolo “Stupefatto – avevo 14 anni, la droga molti più di me”. L’iniziativa, vincitrice del prestigioso premio Enriquez, ha saputo scuotere le coscienze dei presenti, trasformando una serata a teatro in un potente strumento di prevenzione.
Una rete territoriale per la prevenzione
L’evento non è stato un episodio isolato, ma il culmine di un lavoro corale che ha visto coinvolte le principali realtà educative e sanitarie del territorio. Prima della rappresentazione serale, si è svolta una conferenza tecnica con esperti del settore, realizzata grazie alla collaborazione tra:
- Fondazione Somaschi e ASSEMI;
- ASST Melegnano Martesana;
- Arti e Mestieri e Salute.
Lo spettacolo, messo in scena da Itineraria Teatro con Fabrizio De Giovanni, è tratto dal racconto autobiografico di Enrico Comi. La sua forza risiede nel linguaggio crudo e autentico, capace di arrivare al cuore dei ragazzi senza filtri, smontando le illusioni legate al consumo di sostanze stupefacenti.
Istituzioni e cittadini insieme per i giovani
Dopo una proiezione mattutina dedicata esclusivamente agli studenti del Liceo Primo Levi, l’Amministrazione Comunale ha scelto di offrire una replica serale gratuita a tutta la cittadinanza. La scelta, sostenuta dalla Comunità Pastorale Paolo VI e dal Decanato Peschiera-San Donato, sottolinea una precisa visione politica: la lotta alle dipendenze è una responsabilità collettiva.
“I ragazzi hanno bisogno di adulti credibili e di istituzioni presenti”, hanno dichiarato i promotori dell’iniziativa. “Prevenire significa non girarsi dall’altra parte, offrendo strumenti concreti e una rete educativa solida”.
San Giuliano conferma così il suo impegno nel sociale, investendo sulla cultura come primo baluardo per la sicurezza e la salute delle nuove generazioni.
