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title: "Milano intitola la passeggiata di Piazza Castello a Umberto Eco"
url: "https://quindicinews.it/2026/02/20/milano-intitola-la-passeggiata-di-piazza-castello-a-umberto-eco/"
published: "2026-02-20T18:00:24+01:00"
modified: "2026-02-20T18:00:24+01:00"
description: "Milano dedica a Umberto Eco la passeggiata di Piazza Castello a 10 anni dalla morte. Presenti il Sindaco Sala, la famiglia Eco e l'Assessore Sacchi"
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# Milano intitola la passeggiata di Piazza Castello a Umberto Eco

Milano cristallizza il legame con uno dei suoi cittadini più illustri. A dieci anni esatti dalla morte, avvenuta il 19 febbraio 2016, la città ha dedicato oggi a **Umberto Eco** — scrittore, filosofo e semiologo di risonanza mondiale — la passeggiata di Piazza Castello. Un luogo non casuale, ma un percorso profondamente caro all’accademico, situato proprio sotto le finestre della sua storica casa-biblioteca.

La cerimonia sotto le finestre della casa-biblioteca

L’intitolazione ha visto la partecipazione delle massime cariche cittadine e della famiglia dello scrittore. Erano presenti il Sindaco **Giuseppe Sala**, l’Assessore alla Cultura **Tommaso Sacchi** e il Presidente del Municipio 1 **Mattia Abdu**. Particolarmente toccante la presenza della moglie, **Renate Eco-Ramge**, e della figlia **Carlotta Eco**, oggi Presidente della Fondazione dedicata al padre.

Durante l’evento, l’attore **Filippo Lai** ha reso omaggio alla produzione letteraria di Eco leggendo un estratto de *“Il pendolo di Foucault”* (1988), opera che, insieme a *“Il nome della Rosa”*, ha consacrato Eco nell’olimpo della narrativa internazionale.

Un tributo alla poliedricità di un genio

Milano aveva già riconosciuto il valore di Umberto Eco in vita e subito dopo la sua scomparsa:

- 1988: Riceve la Medaglia d’Oro di Civica Benemerenza (Ambrogino d’Oro) per la sua capacità di spaziare dalla filosofia medievale alla semiotica generale.
- 2016: Il suo nome viene iscritto nel Famedio del Cimitero Monumentale, dove oggi riposano le sue ceneri, tra gli “Illustri e Benemeriti” della città.

Con questa nuova dedica toponomastica, la passeggiata intorno al Castello Sforzesco diventa ufficialmente il simbolo di una cultura che si fa cammino, accessibile a tutti, proprio come Eco aveva saputo fare con i suoi studi sulle comunicazioni di massa e la sua erudizione enciclopedica.
