Il Comune di Rho ha annunciato la riapertura dei termini per partecipare all’Ambito di consultazione permanente sull’accessibilità cittadina. L’iniziativa si inserisce nel percorso di redazione del PEBA (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche), oggi ridefinito come piano per l’accessibilità, l’usabilità e l’inclusione ambientale, in linea con le recenti linee guida di Regione Lombardia.
L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è ampliare il coinvolgimento dei soggetti attivi sul territorio, creando un luogo di ascolto e condivisione che permetta di monitorare e pianificare interventi mirati. Dalla messa a norma degli edifici ai percorsi stradali accessibili, fino all’installazione di semafori acustici, il piano mira a garantire una fruibilità ottimale degli spazi pubblici per tutta la cittadinanza.
Chi può partecipare e modalità di adesione
L’avviso pubblico, aperto il 19 febbraio 2026, si rivolge a una platea eterogenea di attori locali. Possono presentare la propria candidatura singoli cittadini, associazioni, enti e professionisti che intendano contribuire attivamente al benessere ambientale della città. Nello specifico, il bando è rivolto a:
- associazioni che rappresentano persone con disabilità;
- enti che prestano attività di assistenza o trasporto sociale;
- rappresentanze di scuole, consulte dei giovani e associazioni di anziani;
- aziende che erogano servizi pubblici (TPL, utilities) sul territorio.
Gli aderenti avranno la possibilità di consultare la documentazione tecnica relativa alla redazione del PEBA, apportare contributi propositivi e partecipare a iniziative istituzionali quali tavole rotonde e convegni tematici.
Termini e scadenze per la presentazione delle istanze
Le istanze per far parte dell’Ambito di consultazione permanente devono essere presentate entro il termine perentorio del 16 marzo 2026. La documentazione e l’avviso completo sono consultabili sul sito istituzionale del Comune di Rho a partire dalla data odierna.
Attraverso questo strumento, l’ente locale intende recepire le istanze dei portatori di interesse per tradurle in progettualità concrete, assicurando che la rimozione degli ostacoli alla circolazione non sia solo un adempimento normativo, ma un reale progresso nella qualità della vita urbana e nell’inclusione sociale.
