Volge al termine l’esposizione dedicata a Walter Rosenblum presso il Centro Culturale di Milano. Restano solo due giorni per visitare “Il mondo e la tenerezza”, la rassegna che celebra uno dei protagonisti della fotografia del Novecento. L’evento, curato da Roberto Mutti e prodotto da SUAZES con il patrocinio del Comune di Milano, ha riscosso un notevole successo di pubblico, superando la soglia dei 3.000 visitatori.
Il percorso espositivo e le opere inedite
La mostra presenta una selezione di oltre 110 fotografie vintage in bianco e nero, provenienti direttamente da New York e realizzate tra il 1938 e il 1990. Il corpus di opere, arricchito da rare documentazioni d’epoca e scatti inediti, permette di approfondire la poetica di un autore considerato l’anello di congiunzione tra la fotografia sociale di Lewis Hine e il reportage umanistico di Paul Strand. La cifra stilistica di Rosenblum si distingue per la capacità di unire il rigore del racconto giornalistico a una profonda sensibilità verso la dignità umana.
L’itinerario della mostra si articola in sette sezioni tematiche che ripercorrono le tappe fondamentali della carriera del fotografo:
- le condizioni degli immigrati nella Lower East Side di New York;
- la documentazione bellica della Seconda Guerra Mondiale, dallo sbarco a Omaha Beach fino alla liberazione di Dachau;
- le testimonianze sui rifugiati della guerra civile spagnola;
- i reportage sulla vita quotidiana a East Harlem, Haiti e nel South Bronx.
L’impegno civile e la Photo League
Formatosi all’interno della Photo League, lo storico collettivo newyorkese dedito all’indagine dei temi sociali, Rosenblum ha dedicato la propria esistenza non solo alla produzione artistica, ma anche all’insegnamento. La sua visione, definita “socialmente costruttiva”, emerge con forza nelle immagini esposte, dove la durezza delle tensioni storiche è costantemente bilanciata da uno sguardo empatico.
Ad arricchire l’esperienza dei visitatori è disponibile il catalogo edito da Silvana Editoriale e la proiezione del film “In Search of Pitt Street”. La pellicola, firmata dalla figlia Nina Rosenblum, offre un ritratto intimo della ricerca poetica del padre, focalizzandosi sul valore umano delle sue iconiche inquadrature.
