Il Comune di Monza ha compiuto un passo decisivo nel percorso di redazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA). In coerenza con gli obiettivi del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), l’Amministrazione ha avviato una collaborazione con Monza Mobilità e il supporto di Transform Transport per rendere il capoluogo brianzolo una città più inclusiva e accessibile.
Tre azioni per la mobilità pedonale
Il progetto si fonda su tre pilastri strategici: promuovere l’accessibilità per le persone con disabilità, garantire una mobilità scolastica sicura e favorire l’urbanistica di vicinato. Il PEBA non si rivolge esclusivamente a chi vive una disabilità permanente, ma mira a migliorare l’autonomia di chiunque incontri limitazioni temporanee, come anziani, genitori con passeggini o persone con carichi pesanti.
Il percorso, iniziato nel febbraio 2025, è stato caratterizzato da una forte partecipazione cittadina. Attraverso una serie di workshop che hanno coinvolto stakeholder, associazioni locali e caregiver, sono stati raccolti dati qualitativi e soggettivi sulle esperienze di mobilità in città. Questi dati sono stati integrati con rilevamenti automatizzati effettuati tramite tecniche avanzate di intelligenza artificiale, capaci di mappare criticità fisiche come rampe e attraversamenti non a norma.
Tracce: la tecnologia al servizio dei cittadini
Il cuore tecnologico di questa iniziativa è “Tracce”, una web app dedicata alla pianificazione dei percorsi pedonali. Lo strumento offre una fotografia aggiornata della città e permette agli utenti con mobilità ridotta di individuare i tragitti più sicuri. La piattaforma funge anche da strumento di cittadinanza attiva: fino a giugno 2026, ogni cittadino potrà inviare segnalazioni su barriere architettoniche o criticità riscontrate sul territorio.
Le informazioni raccolte tramite la web app saranno analizzate e utilizzate dal Comune per definire le priorità d’intervento e programmare la riqualificazione di strade e marciapiedi. L’Assessora alla Mobilità ha sottolineato come questa mappatura, finora inedita per la città, rappresenti un punto di partenza fondamentale per una programmazione efficace, mentre l’Assessora alla Partecipazione ha evidenziato come l’eliminazione delle barriere sia un atto di cura verso le persone e i luoghi, reso possibile da un lavoro di squadra tra tecnici, consulte e associazioni.
