Le Amministrazioni Comunali del territorio hanno notificato formalmente il ricorso al TAR per contrastare l’approvazione della cosiddetta Tratta D-Breve di Pedemontana. L’azione legale mira a sottoporre alla Giustizia Amministrativa gravi criticità di merito e vizi procedurali rilevati nel percorso di approvazione dell’opera. Nei prossimi giorni, in coerenza con i tempi tecnici normativi, verrà depositata tutta la documentazione necessaria presso il tribunale competente.
Le motivazioni della mobilitazione istituzionale
Al centro della disputa vi è la delibera dell’11 dicembre 2025 adottata da Concessioni Autostradali Lombarde (CAL), società controllata da Regione Lombardia. Secondo i Comuni ricorrenti, CAL si sarebbe sostituita al Comitato Interministeriale competente (il CIPESS) basandosi su una lettura controversa del Decreto Infrastrutture. Le Amministrazioni denunciano inoltre di non essere state informate dell’avvenuta approvazione, individuando in tale mancanza una forzata esclusione degli enti locali dalle fasi decisionali.
La delibera, non pubblicata sui siti istituzionali di riferimento, è stata individuata grazie all’attività di monitoraggio dei sindaci coinvolti. Il fronte del “no” vede uniti i primi cittadini di Agrate Brianza, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Caponago, Carnate, Cavenago di Brianza, Ornago, Sulbiate e Vimercate.
Conferenza stampa a Palazzo Trotti
Per illustrare nel dettaglio le ragioni del ricorso e i successivi passi istituzionali, i Sindaci del territorio hanno indetto una conferenza stampa aperta alla cittadinanza e agli organi di informazione. L’incontro si terrà domani, sabato 14 febbraio 2026, alle ore 11.00 presso la sede di Palazzo Trotti, sede del Municipio di Vimercate.
La risposta di CAL, Concessioni Autostradali Lombarde
Concessioni Autostradali Lombarde (“CAL”) in una nota precisa che:
CAL ha approvato il progetto della variante tratta D della autostrada Pedemontana in qualità di soggetto aggiudicatore, su specifica indicazione del CIPESS, in forza della normativa applicabile alle varianti ai progetti definitivi approvati dallo stesso CIPESS.
Il provvedimento di approvazione di CAL recepisce integralmente l’istruttoria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (“MIT”), a conclusione di un lungo procedimento in cui sono stati valutati i pareri di tutte le Amministrazioni e i soggetti interessati e, in particolare, in cui è confluita la Valutazione di Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente, ampiamente positiva.
La variante, infatti, mantenendo la medesima funzionalità della tratta D originaria (completa l’itinerario ovest-est della Pedemontana dall’autostrada A8 all’autostrada A4, collegandosi alla stessa A4 qualche chilometro prima), consente un’oggettiva riduzione del consumo di suolo e minori impatti sulle aree attraversate rispetto al tracciato variato.
Come noto, il 14 marzo 2025 la Commissione tecnica VIA del Ministero dell’Ambiente ha emesso parere favorevole circa la compatibilità ambientale del progetto definitivo della variante e, come prevede la norma, in pari data il Ministero dell’Ambiente ha trasmesso lo stesso parere al MIT, per la conclusione della propria istruttoria.
Il procedimento approvativo della Variante alla tratta D si è svolto garantendo il massimo coinvolgimento dei Comuni interessati. Infatti, nell’ambito della Conferenza dei Servizi, indetta dal MIT il 21 settembre 2023, su indicazione dello stesso MIT, CAL ha attivato anche un tavolo tecnico con Regione Lombardia, Provincia di Monza e Brianza, i Comuni e altre Amministrazioni, nel quale sono state approfondite le proposte di miglioramento presentate in CdS e si sono definite alcune ottimizzazioni al progetto, anche di carattere puntuale, confluite nelle prescrizioni progettuali proposte dal MIT e inserite nell’atto di approvazione.
Per pubblicizzare il provvedimento di CAL è stata utilizzata la forma che ne garantisce la più ampia conoscenza: infatti, come già accade per le delibere CIPESS di approvazione dei progetti, lo stesso è stato integralmente pubblicato in data 11 dicembre 2025 sulla Gazzetta Ufficiale, strumento quotidianamente consultato da tutte le amministrazioni pubbliche.
