La città di Rho ospita un appuntamento di profondo impegno civile e riflessione storica. Lunedì 16 febbraio 2026, alle ore 21.00, presso l’Auditorium di via Meda 20, verrà proiettato il film “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”. Si tratta della prima opera documentaria che ricostruisce la verità giudiziaria relativa al sequestro, alle torture e all’omicidio del ricercatore italiano, avvenuti in Egitto nel 2016.
Il racconto degli autori e la battaglia legale
La serata del 16 febbraio sarà arricchita dalla presentazione curata da Barz and hippo e da un collegamento video esclusivo con gli autori Matteo Billi ed Emanuele Cava. Il film, diretto da Simone Manetti, si avvale delle testimonianze intime dei genitori di Giulio, Claudio Regeni e Paola Deffendi, e dell’avvocato Alessandra Ballerini. Al centro della narrazione vi è la lunga battaglia legale che ha portato al processo contro quattro agenti della National Security egiziana, la cui sentenza è attesa entro la fine del 2026.
A differenza delle inchieste giornalistiche tradizionali, il documentario adotta un approccio immersivo. Il regista ha scelto di utilizzare il materiale di repertorio come una “macchina del tempo” per restituire gli eventi nel loro accadere, intrecciando la dimensione geopolitica con il vissuto privato di chi ha lottato per la verità. Una seconda proiezione del film è prevista per giovedì 19 febbraio 2026, alle ore 17.00, in questo caso senza l’intervento degli autori.
L’impegno di Rho per la memoria
L’iniziativa si inserisce in un percorso di sensibilizzazione che la comunità di Rho porta avanti da anni. L’assessora alla Cultura, Valentina Giro, ha ricordato come la targa gialla dedicata a Regeni, precedentemente situata in piazza Visconti e rimossa temporaneamente per i lavori di rigenerazione urbana, troverà presto una nuova collocazione definitiva.
Oltre alla futura targa, il comune mantiene vivo il ricordo del ricercatore attraverso la panchina gialla situata nella frazione di Terrazzano. L’Amministrazione comunale ha espresso un ringraziamento ufficiale a Barz and hippo per aver reso possibile la programmazione di un’opera definita necessaria per mantenere alta l’attenzione sulla richiesta di giustizia, a dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni.
