Il colosso olandese della birra, Heineken, ha annunciato un drastico piano di ristrutturazione che prevede il taglio di 6.000 posti di lavoro in tutto il mondo entro i prossimi due anni. La decisione, comunicata dai vertici del gruppo nel mese di febbraio 2026, risponde alla necessità di ridurre i costi operativi a fronte di un mercato globale sempre più complesso e della contrazione dei consumi in diverse aree strategiche.
Un piano di risparmi da 2 miliardi di euro
La strategia di contenimento dei costi ambisce a generare risparmi per circa 2 miliardi di euro entro il 2027. Secondo quanto riportato dalle principali testate economiche, il gruppo intende ottimizzare la propria struttura organizzativa per recuperare marginalità dopo un periodo segnato dall’inflazione delle materie prime e dall’aumento dei costi energetici. I tagli, che rappresentano circa il 9% della forza lavoro globale della multinazionale, riguarderanno sia le funzioni centrali sia i siti produttivi distribuiti nei vari continenti.
Allarme per l’indotto e la sede italiana
L’annuncio ha immediatamente innescato uno stato di allerta in Italia, dove Heineken vanta una presenza storica e consolidata. La multinazionale della birra ha la sede amministrativa a Sesto San Giovanni, cuore operativo delle attività nel nostro Paese, e i vari stabilimenti produttivi presenti sul territorio nazionale.
«Il Gruppo HEINEKEN – fa sapere l’azienda – ha condiviso un aggiornamento sulla sua evoluzione organizzativa in corso in vari paesi. Questa iniziativa risponde alle sfide del mercato e mira a rafforzare la competitività del gruppo, l’efficienza operativa e la sua capacità di creare valore a lungo termine. Al momento, non ci sono informazioni specifiche che indichino che i cambiamenti comunicati a livello europeo influenzeranno l’organizzazione o i dipendenti di HEINEKEN Italia.
Come sempre, qualora emergessero indicazioni rilevanti per il nostro Paese in futuro, queste saranno comunicate in modo trasparente e tempestivo alle persone coinvolte, in linea con i valori e i principi di rispetto e trasparenza di HEINEKEN».
Le istituzioni locali monitorano con attenzione la situazione, nel timore che il piano di “efficientamento” globale possa tradursi in una perdita di competenze e posti di lavoro in un polo economico fondamentale per l’area metropolitana milanese.
