La contraffazione e l’abusivismo commerciale rappresentano oggi una minaccia concreta per la tenuta dell’economia sana e per la sicurezza dei consumatori. Queste pratiche illegali non costituiscono soltanto una violazione delle norme vigenti, ma danneggiano profondamente le imprese oneste che operano nel rispetto delle regole, pagano regolarmente le imposte e investono quotidianamente nella qualità dei propri prodotti e servizi.
Ogni acquisto di merce contraffatta o effettuato presso venditori abusivi sottrae risorse vitali al tessuto economico locale. Tale comportamento alimenta circuiti di illegalità e mette a serio rischio i posti di lavoro, indebolendo la stabilità sociale della comunità.
Il ringraziamento alle forze dell’ordine
In merito alle recenti operazioni di contrasto, l’intero Direttivo dell’Associazione ha voluto esprimere profonda riconoscenza alla Guardia di Finanza di Melegnano, alla Polizia Locale e all’Amministrazione comunale. L’impegno costante profuso nel monitoraggio e nella repressione di questa piaga è considerato fondamentale per ristabilire la legalità e proteggere il diritto delle imprese a operare in un mercato equo.
Per i clienti, il danno è duplice da un lato si rischia di acquistare prodotti di scarsa qualità o potenzialmente pericolosi per la salute; dall’altro si contribuisce, spesso inconsapevolmente, a indebolire il commercio regolare e la fiducia nel mercato.
Tutto il Direttivo della Associazione esprime profonda riconoscenza alla Guardia di Finanza di Melegnano, alla Polizia Locale e all’Amministrazione comunale per l’impegno costante nel contrastare questa piaga.
Le loro azioni di controllo, prevenzione e sensibilizzazione sono fondamentali per tutelare la legalità, sostenere le imprese corrette e garantire ai cittadini un’economia più giusta, sicura e trasparente.
Caterina Ippolito e Stefano Surdo, presidente e vicepresidente di Confcommercio Melegnano
La concorrenza sleale e il danno alle imprese regolari
Le aziende che operano nella legalità devono sostenere costi significativi legati alla ricerca, alla sicurezza dei prodotti, ai contributi previdenziali e alla pressione fiscale. Al contrario, chi produce o commercializza merce contraffatta aggira completamente queste spese, creando una concorrenza sleale che penalizza gli operatori virtuosi.
Questo fenomeno genera un duplice effetto negativo: da un lato scoraggia gli investimenti nell’innovazione e dall’altro riduce drasticamente la competitività delle imprese regolari, compromettendo la crescita del mercato locale.
Impatto sui servizi pubblici e sull’occupazione
Il commercio illegale avviene sistematicamente senza l’emissione di fatture o il versamento di tasse. La conseguenza diretta è una riduzione delle risorse disponibili per il finanziamento di servizi pubblici essenziali, tra cui:
- sanità e assistenza sociale;
- istruzione e formazione;
- sicurezza e tutela del territorio;
- infrastrutture e manutenzioni urbane.
In termini occupazionali, quando le aziende legali subiscono perdite a causa della contraffazione, sono spesso costrette a ridurre la produzione o il personale. Questo si traduce in una perdita di competenze professionali e in un impoverimento generale della collettività.
